La scheda anamnestica di medicina estetica raccoglie i dati di salute che il medico usa per valutare l’idoneità al trattamento: patologie, terapie in corso, allergie, gravidanza, trattamenti estetici precedenti e aspettative. Il paziente può compilarla prima della visita; il medico la verifica, la integra, la firma e la archivia in cartella clinica, separata da agenda e CRM.
Scheda anamnestica in medicina estetica: definizione e documenti della prima visita
La scheda anamnestica, detta anche modulo di anamnesi o questionario anamnestico, è la raccolta scritta dei dati anamnestici che il medico usa alla prima visita e prima di ogni nuovo trattamento per valutare indicazioni e idoneità. L’anamnesi resta il colloquio del medico, che la scheda prepara e documenta.
L’articolo 26 del Codice di deontologia medica chiede al medico di riportare nella cartella clinica i dati anamnestici e quelli obiettivi.
| Documento | Funzione | Chi lo compila | Chi lo firma | Dove si archivia |
|---|---|---|---|---|
| Scheda anamnestica | Dati di salute per la valutazione | Paziente, con integrazioni del medico | Paziente e medico | Cartella clinica |
| Consenso informato | Informazione e scelta su un trattamento specifico | Medico, dopo il colloquio | Paziente e medico | Cartella clinica |
| Informativa privacy | Uso dei dati personali da parte dello studio | Studio, testo standard | Nessuna firma obbligatoria, lo studio registra la consegna | Archivio dello studio |
| Consenso alle fotografie | Fotografie cliniche e ogni uso diverso dalla cura | Paziente | Paziente | Archivio dello studio |
| Cartella clinica | Anamnesi, valutazione, piano e sedute | Medico | Medico | Gestionale o archivio clinico |
Contenuti della scheda anamnestica: sezioni generali e sezioni per trattamento
Le schede sanitarie condividono un nucleo di sezioni generali, a cui la medicina estetica aggiunge un blocco sul trattamento richiesto. Voci e criteri li stabilisce il medico.
Sezioni generali della scheda
- Dati anagrafici e recapiti.
- Motivo della visita e zona di interesse.
- Patologie in corso e pregresse, interventi e ricoveri.
- Terapie in corso, compresi integratori.
- Allergie e reazioni a farmaci, anestetici locali o lattice.
- Gravidanza e allattamento.
- Trattamenti estetici precedenti, con data, zona ed effetti indesiderati.
- Tendenza a cicatrici ipertrofiche o cheloidi.
- Fumo ed esposizione al sole.
- Aspettative in campo libero, da riprendere nella comunicazione medico-paziente in medicina estetica.
Sezioni per categoria di trattamento
Il blocco lo compila solo chi chiede quella categoria; le aree indicate sono esempi.
| Categoria | Aree da approfondire |
|---|---|
| Iniettabili: filler viso, rinofiller, trattamento delle rughe d’espressione, biostimolazione | Trattamenti iniettivi precedenti, herpes ricorrente o infezioni cutanee nella zona, terapie che influiscono sulla coagulazione, malattie autoimmuni |
| Laser per macchie, capillari e fotoringiovanimento | Fototipo, esposizione recente al sole, terapie che aumentano la fotosensibilità |
| Rimodellamento corporeo medicale | Variazioni di peso, interventi nella zona, dispositivi impiantati |
| Trattamenti medici per il diradamento | Durata del diradamento, esami recenti, terapie in corso |
Modello di scheda anamnestica: struttura da adattare con il medico
Il modello seguente si riproduce su carta o nel gestionale, con domande sì o no, un campo note e un linguaggio comprensibile al paziente; nella versione digitale le domande di dettaglio compaiono solo dopo un sì.
1. Intestazione: studio, medico responsabile, data, versione del modulo.
2. Dati del paziente e motivo della visita.
3. Domande sì o no con note: patologie, interventi, terapie e integratori, allergie, gravidanza o allattamento, cicatrici, fumo ed esposizione al sole.
4. Trattamenti estetici precedenti, in tabella: data, zona, categoria, effetti indesiderati.
5. Sezione per categoria, solo per il trattamento di interesse.
6. Dichiarazione: «Dichiaro che le informazioni fornite sono vere e complete e mi impegno a comunicare al medico ogni variazione.» Data e firma del paziente; per il minorenne è prudente anche la firma dei genitori.
7. Integrazioni e valutazione del medico, con data e firma.
8. Aggiornamenti successivi: data, variazioni riferite, firme di paziente e medico.
Domande e criteri li valida il medico, con il direttore sanitario nelle strutture che lo prevedono; conviene far rivedere il testo al medico legale o all’assicurazione.
Segreteria e chiamata di qualifica: confine tra dati organizzativi e dati clinici
Nei moduli delle campagne e nella chiamata di qualifica delle richieste dalle campagne bastano nome, recapiti, trattamento di interesse, aspettative generali e disponibilità. Patologie, terapie e gravidanza restano alla scheda e alla visita.
| Informazione | Chi la raccoglie | Quando | Dove si registra |
|---|---|---|---|
| Recapiti e disponibilità | Segreteria o chi gestisce le richieste | Primo contatto e chiamata | Agenda e CRM |
| Trattamento di interesse e aspettative generali | Chi chiama, in termini non clinici | Nella chiamata | Note della chiamata in agenda |
| Patologie, terapie, allergie, gravidanza, trattamenti precedenti | Il paziente nella scheda, il medico in visita | Prima e durante la visita | Scheda e cartella clinica |
| Indicazioni e idoneità | Solo il medico | In visita | Cartella clinica |
Nel nostro servizio chiamiamo chi chiede informazioni, verifichiamo interesse, aspettative e disponibilità e fissiamo la prima visita nell’agenda dello studio, senza raccogliere dati clinici: indicazioni e idoneità restano al medico.
Domanda: «Prendo una terapia per la pressione, posso fare il filler?»
Risposta: «La indichi nella scheda anamnestica che riceverà prima della visita: la valuterà il medico.»
Nota in agenda: «Interesse: valutazione filler labbra. Disponibilità: giovedì sera.» La terapia non si annota.
Nel nostro servizio la prima visita entra in agenda con le sole note organizzative della chiamata. Se volete rivedere con noi come le richieste arrivano alla prima visita, potete scriverci dalla homepage.
Compilazione della scheda anamnestica: paziente, medico e tempi
Il paziente compila la parte dichiarativa qualche giorno prima con un link del gestionale, oppure in sala d’attesa su tablet o su carta. In visita il medico rilegge le risposte, integra e firma; la scheda arrivata online la firma in quel momento anche il paziente.
Tra le mansioni della segreteria dello studio di medicina estetica c’è l’invio della scheda con la conferma della visita e il controllo che risulti compilata, senza interpretarne le risposte. Il gestionale per lo studio medico con cartella clinica digitale dovrebbe collegare la scheda alla cartella clinica e tenerla separata dall’anagrafica di agenda e CRM.
Gentile [nome e cognome], in vista della prima visita di [giorno] alle [ora] presso [studio], Le inviamo il link alla scheda anamnestica: [link del gestionale].
Nella stessa pagina trova l’informativa sul trattamento dei dati personali. Il medico rivedrà le risposte con Lei in visita; La preghiamo di indicare i dati sulla salute soltanto nella scheda, non per messaggio o email.
Cordiali saluti, la segreteria di [studio].
Privacy e conservazione della scheda anamnestica: dati sanitari, accessi e tempi
Le risposte della scheda sono dati relativi alla salute (art. 9 del GDPR). Nei chiarimenti del 7 marzo 2019 il Garante ha precisato che per la cura (art. 9, par. 2, lett. h e par. 3) il professionista sanitario soggetto al segreto professionale non deve chiedere il consenso del paziente; restano l’informativa e la minimizzazione (art. 5). Il quadro è nella guida sulla privacy nello studio di medicina estetica e dati sanitari.
La scheda segue i tempi della cartella clinica, e per lo studio ambulatoriale manca un termine di legge unico. Un riferimento prudente è di almeno dieci anni, pari alla prescrizione dell’art. 2946 del codice civile per la responsabilità contrattuale del medico (L. 24/2017, art. 7, c. 3). Il termine scelto va indicato nell’informativa. Dati verificati al 16 ottobre 2026.
- Informativa resa quando si raccolgono i dati (art. 13 del GDPR): insieme al link, se la scheda si compila prima della visita.
- Solo domande utili alla valutazione medica.
- Profili distinti nel gestionale: la segreteria vede agenda, recapiti e stato di compilazione, le risposte solo il medico e il personale autorizzato e istruito (art. 29 del GDPR e art. 2-quaterdecies del Codice privacy).
- Risposte salvate nella cartella, mai in email o chat.
- Dati della scheda esclusi da CRM, liste per le comunicazioni e strumenti pubblicitari.
- Moduli cartacei in un archivio chiuso a chiave, mai fotografati con telefoni personali.
Scheda anamnestica e cartella clinica: collegamento con consenso informato e piano di trattamento
In visita il medico esamina la scheda prima del consenso e del piano di trattamento. Lo stesso ordine, con la data su ogni documento, mostra che i dati sono stati valutati prima di procedere.
- Verifica della scheda e integrazioni del medico.
- Valutazione di indicazioni e idoneità.
- Consenso informato scritto (legge 219/2017 e art. 76 bis del Codice deontologico).
- Piano di trattamento con sedute e intervalli.
- Eventuali fotografie cliniche con consenso dedicato.
In cartella la scheda affianca consenso, piano e, per ogni seduta, data, zona e lotto del prodotto. Rinnovi e contenuti del consenso sono nella guida sul consenso informato in medicina estetica e cartella clinica.
Sintesi operativa: scheda anamnestica dello studio in sette passaggi
Conviene partire dal modulo che lo studio usa oggi e seguire i passaggi in quest’ordine. I contenuti clinici restano al medico.
- Rivedere con il medico sezioni generali e sezioni per trattamento.
- Impostare il modello nel gestionale o su carta, con firme, date e versione.
- Definire quando e con quale canale la segreteria invia la scheda.
- Separare le note della chiamata dai dati clinici.
- Aggiornare informativa e accessi del personale.
- Archiviare la scheda in cartella con il termine di conservazione deciso.
- Prevedere la domanda di verifica a ogni seduta.
Indicazioni verificate al 16 ottobre 2026, non un parere legale. I contenuti clinici sono a cura del medico; modulo, accessi e conservazione vanno verificati con l’Ordine provinciale, il consulente privacy e un legale.
Indicateci i trattamenti che volete promuovere e la città dello studio. Nella chiamata vi spieghiamo come imposteremmo le campagne informative e la gestione delle richieste fino alla prima visita in agenda. Il nostro servizio parte da 1.500 € al mese; il budget pubblicitario è a parte e lo studio lo paga direttamente alle piattaforme.
Domande frequenti
Chi compila la scheda anamnestica in medicina estetica?+
La parte dichiarativa la compila il paziente, anche prima della visita. Il medico rilegge le risposte, chiede chiarimenti, integra e firma, e della valutazione risponde lui. La segreteria consegna o invia la scheda e controlla che risulti compilata, senza interpretarne le risposte.
La scheda anamnestica sostituisce il consenso informato?+
No. La scheda raccoglie i dati per la valutazione, mentre il consenso documenta che il paziente è stato informato su un trattamento specifico e lo ha scelto, come prevede la legge 219/2017. Sono documenti distinti, entrambi conservati in cartella clinica.
Si può inviare la scheda anamnestica al paziente prima della visita?+
Sì, con un link del gestionale o un modulo online ad accesso protetto che salvi le risposte nella cartella del paziente. Le risposte non devono arrivare su WhatsApp personale o per email non protetta, e il medico rivede comunque la scheda in visita.
Per la scheda anamnestica serve il consenso al trattamento dei dati?+
Per la finalità di cura no: la base è l’art. 9, par. 2, lett. h del GDPR, come ha chiarito il Garante il 7 marzo 2019, e serve l’informativa. Il consenso resta necessario per finalità diverse, come le comunicazioni dello studio o gli usi delle fotografie estranei alla cura.
Si può usare un modulo di scheda anamnestica in PDF trovato online?+
Solo come elenco di campi da confrontare con il proprio. I PDF online sono pensati di solito per ASL, odontoiatria o estetiste e non prevedono le sezioni per i trattamenti di medicina estetica né la parte del medico. Il modulo dello studio, con intestazione e versione proprie, lo valida il medico.
Ogni quanto si aggiorna la scheda anamnestica?+
In forma breve a ogni seduta, con una domanda sulle variazioni di salute, terapie, gravidanza o trattamenti eseguiti altrove, seguita da data e firma. Per un nuovo trattamento, o per chi torna dopo molti mesi, conviene una revisione completa decisa dal medico.
Autore
Enable Digital
Scritta per medici estetici e titolari di studi di medicina estetica in Italia.
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