Nella vendita di uno studio medico si cedono attrezzature, arredi, contratti e, con un corrispettivo, l’impegno del medico uscente a favorire il passaggio dei pazienti, che scelgono liberamente se proseguire. Iscrizione all’Ordine e polizza RC restano personali. Il valore si stima sul reddito normalizzato e sui ricavi ripetibili; contratto, imposte e cartelle si impostano con legale, commercialista e consulente privacy.
Vendita studio medico: immobile, attività e rapporti trasferibili
Questa guida è per il medico titolare che pensa alla vendita dello studio medico e per chi valuta un subentro. La compravendita dei locali è un atto notarile a sé; la cessione dello studio medico come attività riguarda beni, contratti e rapporti con i pazienti, anche con i locali in affitto.
Lo studio individuale di norma non è un’azienda in senso tecnico (art. 2555 c.c.). Secondo la giurisprudenza richiamata dalla risposta n. 311/2025 dell’Agenzia delle Entrate, con il corrispettivo il professionista uscente si impegna a favorire il passaggio dei pazienti e a non riprendere la stessa attività nello stesso luogo; uno studio con mezzi e personale propri può però costituire un’azienda. Ogni paziente resta libero di proseguire, e questa scelta incide sul valore.
| Elemento | Si trasferisce | Chi verifica |
|---|---|---|
| Locazione, fornitori e software gestionale | Con consenso della controparte o nuovo contratto | Legale |
| Attrezzature, laser e arredi | Sì, con fatture, manutenzioni e verifiche | Commercialista |
| Personale dipendente | Secondo la forma della cessione | Consulente del lavoro |
| Impegno a favorire il passaggio dei pazienti | Sì, con corrispettivo e affiancamento | Legale e commercialista |
| Cartelle cliniche e archivio | Secondo un piano privacy | Consulente privacy |
| Nome, sito, dominio, telefono, scheda Google, profili social | Sì, con titolarità e accessi | Titolare uscente e legale |
| Autorizzazione sanitaria | Secondo la normativa regionale | ASL o Regione |
| Iscrizione all’Ordine, credenziali del Sistema Tessera Sanitaria, polizza RC | No, restano personali | Medico uscente |
Forme di cessione: studio individuale, studio associato e società tra professionisti
La forma dello studio decide cosa si vende e incide su contratti, adempimenti e fisco (vedete la guida sulle forme giuridiche dello studio medico con più professionisti).
| Forma | Oggetto della cessione | Profili da verificare |
|---|---|---|
| Studio individuale | Beni, contratti e impegno di affiancamento | Non concorrenza, IVA e imposte sul corrispettivo |
| Studio associato | Uscita di un associato o subentro nella sua posizione | Atto costitutivo, liquidazione della quota |
| STP o srl: quote | Partecipazione nella società, che resta titolare di beni e contratti | Requisiti dei soci, statuto, forma dell’atto |
| STP o srl: ramo d’azienda | Beni, contratti e personale organizzati | Successione nei contratti e rapporti di lavoro |
| Ingresso graduale di un medico | Collaborazione, poi quota o cessione finale | Tempi e prezzo dell’ingresso |
Se lo studio si qualifica come azienda, nel trasferimento il rapporto di lavoro continua con il cessionario (art. 2112 c.c.) e l’acquirente subentra, salvo patto diverso, nei contratti non personali (art. 2558 c.c.); lo valuta il legale.
Valutazione dello studio medico: reddito normalizzato e ricavi ripetibili
Per sapere quanto vale uno studio medico non esiste un valore di mercato standard, e qui non usiamo moltiplicatori del fatturato, che non risultano da fonti ufficiali. La valutazione dello studio medico la fa un commercialista o un perito con metodi reddituali, finanziari, patrimoniali o misti.
Si parte dalla normalizzazione del reddito: si tolgono i costi personali e non ricorrenti e si sottrae un compenso equo per il lavoro del medico che subentra. Poi si misura la quota di ricavi ripetibili, che vengono da pazienti in trattamento ripetuto: iniettabili ogni 4-6 mesi, biostimolazione a più sedute, piani di mantenimento.
- Riducono il valore: dipendenza dal nome del medico uscente, pochi trattamenti, attrezzature datate, locazione in scadenza, agenda non tracciata.
- Lo sostengono: agenda documentata, indicatori e ritorno dell’investimento dello studio tracciati, segreteria che resta, presenza online intestata allo studio.
Compensi annui 300.000 €, costi registrati 190.000 €, di cui 10.000 € personali o non ricorrenti. Reddito rettificato = 300.000 - (190.000 - 10.000) = 120.000 €.
Compenso equo per il medico che subentra, fissato dal perito: 80.000 €. Reddito normalizzato = 120.000 - 80.000 = 40.000 €.
Compensi da pazienti in mantenimento 180.000 €. Quota di ricavi ripetibili = 180.000 / 300.000 = 60%.
Il valore finale lo stabilisce il perito, per esempio capitalizzando il reddito normalizzato su un numero limitato di anni, più alto se i ricavi ripetibili sono alti e la dipendenza dal medico uscente bassa. I numeri tondi mostrano il calcolo: sostituiteli con quelli del vostro studio.
Presenza online dello studio nella cessione: scheda Google, sito e profili social
Una parte delle prime visite arriva da Google e dal sito: la presenza online va inventariata e trasferita prima della firma, perché dominio, scheda o account possono essere intestati al medico uscente o a un fornitore.
Secondo la procedura di Google, verificata il 16 ottobre 2026, il proprietario principale assegna il ruolo da Impostazioni del profilo dell’attività, Persone e accesso, a un utente già proprietario o gestore; informazioni e recensioni restano sulla scheda. Per 7 giorni il nuovo utente non può rimuovere altri utenti né designare il proprietario principale.
Per le linee guida di Google il profilo di un professionista porta solo il suo nome: la scheda personale del medico uscente resta a lui (vedete la guida su chiusura e trasferimento della scheda Google). L’annuncio del subentro è informativo e conforme alla normativa sulla pubblicità sanitaria, e le nuove recensioni si raccolgono senza incentivi.
- Nuovo titolare aggiunto alla scheda Google, poi proprietario principale; vecchi utenti rimossi dopo i 7 giorni.
- Dominio, hosting e sito: intestatario, credenziali, autore medico e informazioni obbligatorie aggiornati.
- Account social, email, telefono, software gestionale e agenda online: titolare e accessi.
- Video e foto in cui compare il medico uscente: quali restano pubblicati, deciso con lui.
- Profili personali del medico uscente sui portali, a sua cura.
Nel nostro servizio il report mensile riporta per ogni trattamento le richieste ricevute, le persone contattate, le prime visite fissate, le presenze e i trattamenti avviati. Se volete gli stessi dati per il vostro studio, potete scriverci dalla homepage.
Pazienti e cartelle cliniche: continuità di cura, privacy e scelta del paziente
Le cartelle contengono dati relativi alla salute (art. 9 del GDPR). Il passaggio dell’archivio a un nuovo titolare del trattamento richiede una base giuridica valutata con il consulente privacy, un’informativa aggiornata (artt. 13 e 14) e un trasferimento sicuro (vedete la guida sulla privacy nello studio medico e sui dati sanitari).
Il Codice di deontologia medica riconosce la libera scelta del medico come diritto e vieta gli accordi tra medici tendenti a influenzarla (art. 27): l’affiancamento previsto dal contratto va quindi verificato con l’Ordine. Chi non prosegue può chiedere copia dei propri dati (art. 15 GDPR) e, per l’art. 25 del Codice, ottenere che la documentazione vada ai medici che indica per iscritto. Contratto e consulente privacy stabiliscono chi custodisce l’archivio di questi pazienti e per quanto tempo. Consensi informati e schede anamnestiche restano in cartella; per i trattamenti successivi il nuovo medico raccoglie i propri.
Gentile paziente, dal [data] lo studio di via [indirizzo] prosegue l’attività con la dott.ssa/il dott. [nome], [titoli]. La dott.ssa/Il dott. [nome del medico uscente] [conclude l’attività / resterà in studio fino al (data)].
La Sua documentazione clinica resta custodita nello studio. Se preferisce riceverne copia o affidarla a un altro medico, può chiederlo alla segreteria al numero [telefono] o all’indirizzo [email].
L’informativa aggiornata sul trattamento dei dati è disponibile in studio e su [sito].
Contratto e fisco della cessione: corrispettivo, affiancamento e polizza
Gli articoli del TUIR citati, a partire dall’art. 54 riscritto dal D.Lgs. 192/2024, valgono fino al 31 dicembre 2026. Dal 2027 li sostituisce il D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117, nuovo testo unico delle imposte sui redditi, con le stesse regole negli artt. 56, 19 e 61 (verifica su Normattiva del 16 ottobre 2026).
- Imposte dirette. Per la risposta n. 311/2025 i corrispettivi per la cessione della clientela sono reddito di lavoro autonomo (art. 54, comma 1); nel caso esaminato, con tre rate annuali, si tassano in via ordinaria nell’anno di incasso, con partita IVA aperta fino all’ultima rata. Con incasso, anche in più rate, nello stesso periodo d’imposta, l’art. 17, comma 1, lett. g-ter prevede la tassazione separata.
- IVA e registro. Per la stessa risposta la sola cessione della clientela è una prestazione di servizi soggetta a IVA, con registro in misura fissa, mentre non rileva ai fini IVA la cessione di un complesso unitario organizzato per la professione, clientela inclusa (art. 2, comma 3, lett. b, DPR 633/1972). Il caso riguarda un commercialista: per il medico contano anche il regime IVA della medicina estetica e l’eventuale forfettario.
- Medico che subentra. Per l’art. 54-sexies, comma 3, le quote di ammortamento del costo di acquisizione della clientela sono deducibili in misura non superiore a un quinto del costo.
Il contratto fissa prezzo e rate, durata e modalità dell’affiancamento, patto di non concorrenza con durata e territorio definiti e garanzie su debiti e prestazioni precedenti. Se una parte del prezzo dipende dai pazienti che proseguono, il contratto stabilisce come contarli, per esempio chi fa almeno una visita con il nuovo medico entro un periodo fissato, sui dati aggregati dell’agenda.
Per l’art. 11 della L. 24/2017, alla cessazione definitiva dell’attività la polizza deve prevedere un’ultrattività decennale per le richieste presentate per la prima volta in quel periodo e riferite a fatti del periodo di efficacia (vedete la guida sull’assicurazione RC e postuma del medico estetico).
- Dichiarazioni dei redditi e registri degli ultimi anni.
- Elenco delle attrezzature con fatture, manutenzioni e verifiche.
- Contratti di locazione, fornitori, software e personale.
- Autorizzazione sanitaria e comunicazioni all’ASL o alla Regione.
- Polizza RC con retroattività e ultrattività.
- Registro dei trattamenti, informative e nomine privacy.
- Dati aggregati dell’agenda e dei trattamenti avviati; i dati dei singoli pazienti passano solo secondo il piano privacy.
Autorizzazioni, direttore sanitario e Ordine: adempimenti del subentro
L’autorizzazione sanitaria non passa in automatico. L’art. 8-ter del D.Lgs. 502/1992 la richiede per gli studi attrezzati per chirurgia ambulatoriale o procedure complesse o a rischio, e la Regione stabilisce se al subentro serve una voltura o una nuova domanda (vedete le autorizzazioni dello studio di medicina estetica).
Dove previsto, il direttore sanitario va nominato o confermato secondo le regole regionali. Il medico uscente comunica all’Ordine la cessazione o la modifica dell’attività (art. 64 del Codice di deontologia medica). L’art. 65 chiede di comunicare tempestivamente all’Ordine ogni accordo o contratto privato per l’attività professionale, e in forma societaria atto costitutivo e variazioni: conviene portare la bozza all’Ordine prima della firma, con la domanda sull’affiancamento. Il nuovo medico aggiorna targa, carta intestata e sito.
Sintesi operativa: cessione dello studio medico in otto passaggi
Le azioni sono in ordine di esecuzione; i tempi dipendono dalla forma e dalla Regione.
- Scegliete la forma della cessione con legale e commercialista.
- Fate l’inventario di beni, contratti e account online.
- Raccogliete dati economici e dati aggregati dell’agenda.
- Affidate la valutazione a un commercialista o a un perito.
- Firmate una lettera di intenti con riservatezza e verifica dei documenti.
- Fate redigere al legale il contratto con affiancamento verificato con l’Ordine, aggiustamento del prezzo e non concorrenza.
- Preparate con il consulente privacy cartelle, informativa e avviso ai pazienti da esporre in studio e sul sito.
- Completate autorizzazioni, scheda Google, sito, profili e polizza.
Informazioni generali verificate il 16 ottobre 2026, non un parere professionale. Per contratto e atto rivolgetevi a legale o notaio, per imposte e IVA al commercialista, per i dati dei pazienti al consulente privacy, per il personale al consulente del lavoro, per autorizzazioni e deontologia ad ASL, Regione e Ordine.
Indicateci i trattamenti che volete promuovere e la città dello studio. Nella chiamata vi spieghiamo come imposteremmo le campagne informative e la gestione delle richieste fino alla prima visita in agenda. Il nostro servizio parte da 1.500 € al mese; il budget pubblicitario è a parte e lo studio lo paga direttamente alle piattaforme.
Domande frequenti
Cosa si cede insieme allo studio medico?+
Attrezzature, arredi, contratti come locazione, fornitori e software e, con un corrispettivo, l’impegno del medico uscente a favorire il passaggio dei pazienti. Nelle società si cedono quote o un ramo d’azienda. Iscrizione all’Ordine, credenziali del Sistema Tessera Sanitaria e polizza RC restano personali.
Come si trasferiscono le cartelle dei pazienti a un altro medico?+
Con un piano definito con il consulente privacy: nuovo titolare del trattamento, informativa aggiornata e trasferimento sicuro dell’archivio. Il paziente può chiedere copia dei propri dati o indicare per iscritto un altro medico. Il contratto stabilisce chi conserva le cartelle di chi non prosegue.
Quanto vale uno studio medico?+
Non esiste un valore standard né un moltiplicatore affidabile. La stima parte dal reddito normalizzato e dalla quota di ricavi da pazienti in trattamento ripetuto, tenendo conto di dipendenza dal medico uscente, attrezzature, locazione e dati dell’agenda. La fa un commercialista o un perito.
Come viene tassata la cessione della clientela di un medico?+
Per il medico individuale è reddito di lavoro autonomo (art. 54 TUIR, dal 2027 art. 56 del nuovo testo unico). Con rate su più anni si tassa in via ordinaria nell’anno di incasso; con incasso in un solo periodo d’imposta, tassazione separata. L’IVA la verifica il commercialista.
Serve il notaio per vendere uno studio medico?+
Dipende da cosa si vende: l’immobile richiede l’atto notarile, mentre per lo studio individuale il legale sceglie tra scrittura privata, scrittura autenticata o atto notarile. Quote di società e rami d’azienda seguono regole di forma e pubblicità specifiche, da verificare con il notaio.
La scheda Google e le recensioni passano al nuovo titolare?+
La scheda dello studio sì: il proprietario principale trasferisce il ruolo da Persone e accesso e, secondo Google, le recensioni restano. La scheda personale del medico uscente resta sua, perché porta il suo nome. Le nuove recensioni si raccolgono senza incentivi.
Autore
Enable Digital
Scritta per medici estetici e titolari di studi di medicina estetica in Italia.
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