Risposta breve

Il marketing sanitario, chiamato anche marketing medico, marketing per medici, marketing medicale o medical marketing, è la comunicazione informativa che accompagna il paziente dalla ricerca locale alla prima visita e ai trattamenti successivi, nel rispetto della normativa sulla pubblicità sanitaria. Per uno studio di medicina estetica si imposta scegliendo i trattamenti da comunicare, i canali adatti alla domanda della zona e pochi numeri da controllare ogni mese.

Marketing sanitario: definizione e obiettivi per lo studio di medicina estetica

Questa guida è scritta per i medici e i titolari di studi di medicina estetica e per chi gestisce un poliambulatorio con un’area di estetica medica. Alla fine potrete decidere quali trattamenti comunicare, quali canali attivare, che cosa misurare e se affidare il lavoro a un team esterno.

Il marketing sanitario è l’insieme delle attività di comunicazione informativa con cui un professionista sanitario o una struttura sanitaria privata aiuta una persona a trovare lo studio, a capire un trattamento e a prenotare una prima visita. In Italia si svolge dentro i limiti della legge 248/2006 e del comma 525 della legge 145/2018, che per medici e strutture sanitarie ammette soltanto contenuti informativi.

Il marketing medicale, che si trova anche come «marketing medico», «marketing per medici» o «medical marketing», è la parte del marketing nel settore sanitario che riguarda i medici e le strutture in cui lavorano, con le stesse regole sulla comunicazione informativa. La comunicazione serve a permettere al paziente una scelta informata e libera, mentre indicazioni, idoneità e trattamento restano decisioni del medico.

In medicina estetica la domanda è elettiva e spesso parte da una ricerca su Google o su Instagram con il nome del trattamento e della città. Una richiesta diventa un paziente alla prima visita con valutazione medica, dove il medico verifica indicazioni e aspettative e propone, se lo ritiene appropriato, un piano di trattamento. Molti trattamenti si ripetono nel tempo, come gli iniettabili o i percorsi a più sedute: per questo il valore di un paziente si osserva sui dodici mesi.

Sulla homepage descriviamo come applichiamo questo metodo nel nostro servizio di marketing medicina estetica per gli studi medici.

Comunicazione sanitaria: legge, deontologia, privacy e regole delle piattaforme

Le regole della comunicazione sanitaria si dividono in quattro livelli, con fonti e controlli diversi. Insieme descrivono un marketing sanitario etico, che informa sul trattamento e sulla prima visita, evita ogni leva sull’insicurezza per l’aspetto fisico e lascia al medico la decisione su indicazioni e idoneità.

Legge. Il decreto-legge 223/2006, articolo 2, convertito dalla legge 248/2006, consente ai professionisti la pubblicità informativa su titoli, specializzazioni, caratteristiche del servizio, prezzo e costi delle prestazioni, secondo criteri di trasparenza e veridicità verificati dall’Ordine. Per medici e strutture sanitarie private la legge 145/2018, articolo 1, comma 525, nel testo sostituito dall’articolo 6 del decreto-legge 69/2023, ammette unicamente queste informazioni ed esclude qualsiasi elemento attrattivo e suggestivo, comprese offerte, sconti e promozioni, che possa determinare il ricorso improprio a trattamenti sanitari.

Farmaci con obbligo di ricetta. Il decreto legislativo 219/2006, articolo 115 vieta la pubblicità presso il pubblico dei medicinali che richiedono la prescrizione medica. Lo studio non nomina questi farmaci né i principi attivi e, per prudenza, nemmeno i marchi di filler o dispositivi: scrive «trattamento delle rughe d’espressione» o «filler a base di acido ialuronico». Anche Google Ads limita questi termini in annunci, pagine di destinazione e parole chiave.

Deontologia. Gli articoli 55-57 del Codice di deontologia medica chiedono un’informazione trasparente, rigorosa e prudente, che non alimenti aspettative infondate. Ammettono i confronti solo con indicatori clinici misurabili e condivisi, e vietano al medico di concedere il proprio patrocinio a pubblicità di prodotti.

Privacy. I dati sulla salute sono una categoria particolare ai sensi dell’articolo 9 del GDPR. Il Garante per la protezione dei dati personali ricorda che le comunicazioni promozionali inviate con sistemi automatizzati, come email e SMS, richiedono un consenso preventivo, specifico e documentato. Uno studio medico esclude comunque i contenuti promozionali dai messaggi ai pazienti e raccoglie il consenso anche per promemoria e richiami. Le risposte alle recensioni non confermano mai che l’autore è un paziente.

Piattaforme. Le norme di Meta su salute e benessere chiedono un pubblico di almeno 18 anni per gli annunci su procedure estetiche, vietano le frasi che attaccano l’aspetto fisico e ammettono le immagini prima e dopo per i maggiorenni. In Italia queste immagini, dentro un annuncio, possono diventare un elemento suggestivo ai sensi del comma 525: per prudenza, nel nostro servizio non le usiamo nelle campagne.

Elementi della comunicazione: indicazione per lo studio
ElementoIndicazioneRiferimento
Nome del farmaco o del principio attivo con obbligo di ricettaEsclusoD.Lgs. 219/2006, art. 115
Marchio di filler o altri dispositivi mediciEscluso per prudenza: si indica la categoriaCodice deontologico, art. 57 (divieto di patrocinio)
Prima visita gratuita, sconti, prezzi ridotti, scadenze come «solo questo mese»EsclusiL. 145/2018, c. 525
Promesse di risultato e superlativiEsclusiL. 145/2018, c. 525; Codice deontologico, artt. 55-56
Confronti con altri studiEsclusi senza indicatori clinici condivisiCodice deontologico, art. 56
Immagini prima e dopoSolo informative, con consenso scritto, mai negli annunciL. 145/2018, c. 525; GDPR, art. 9
Testimonianze dei pazientiCautela: da verificare con l’OrdineCodice deontologico, art. 56
Titoli, iscrizione all’Ordine, direttore sanitario dove previstoDa indicareD.L. 223/2006, art. 2; L. 145/2018, c. 536
Descrizione del trattamento e della prima visita, costo trasparenteAmmessiD.L. 223/2006, art. 2
Formulazioni a confronto: esempi da evitare e alternative informative
Formulazione da evitareProblemaFormulazione informativa
«Cancella le rughe in 15 minuti»Promessa di risultato«Trattamento delle rughe d’espressione: come si svolge e quando il medico lo valuta»
«Prima visita in omaggio fino a fine mese»Gratuità e scadenza, elementi attrattivi«Prima visita con valutazione medica: costo [importo] €, come da listino dello studio»
«Il miglior studio di medicina estetica della città»Superlativo e confronto con altri studi«Medico: [titolo, nome e cognome], iscrizione all’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri di [provincia], n. [numero]»
«Odi le tue rughe?»Leva sull’insicurezza per l’aspetto fisico«Rughe d’espressione della fronte: domande frequenti prima della visita»

Della comunicazione risponde il medico; le strutture sanitarie private hanno anche un direttore sanitario, obbligatorio per il comma 536 della legge 145/2018. In caso di violazione del comma 525, gli Ordini procedono in via disciplinare e segnalano il caso all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Per questo consigliamo che il medico riveda ogni annuncio, pagina e post prima della pubblicazione. L’analisi completa è nella guida alla normativa sulla pubblicità sanitaria per gli studi medici.

Carattere generale delle indicazioni

Le indicazioni normative di questa guida hanno carattere generale e non costituiscono parere legale. Verificate i casi specifici con l’Ordine provinciale di appartenenza.

Percorso del paziente: dalla ricerca locale al richiamo di fine ciclo

Il paziente attraversa otto fasi: ricerca locale, pagina del trattamento, richiesta, contatto con la segreteria, prima visita con valutazione medica, trattamento avviato, controlli e sedute successive, richiamo a fine ciclo. Buona parte del risultato si decide dopo il clic, nella gestione della richiesta e della prima visita: la segreteria, o un team esterno incaricato dallo studio, fissa la visita secondo regole scritte concordate con il medico, senza dare indicazioni cliniche, e i materiali informativi dicono le stesse cose che il medico spiega in visita. L’ultima fase, il richiamo a fine ciclo, parte solo con il consenso del paziente. Il follow up dopo il trattamento, con il controllo deciso dal medico e il promemoria della segreteria, è descritto nella guida al questionario di soddisfazione e al follow up dei pazienti. Chi segue ogni fase e quale numero controllare sono nella guida alle fasi del patient journey in medicina estetica.

Trattamenti da comunicare: margine, ripetibilità, domanda locale e agenda del medico

L’acquisizione pazienti in medicina estetica parte da tre scelte: i trattamenti da comunicare, i canali con cui farsi trovare da chi li cerca in città e i tempi di risposta a chi chiede informazioni. Delle tre, la scelta dei trattamenti è quella che incide di più sul risultato, perché stabilisce quanto può costare una prima visita. Usiamo quattro criteri, da valutare con il medico.

  • Margine per seduta: quanto resta allo studio dopo materiali, tempo del medico e costi diretti.
  • Ripetibilità: i trattamenti che il medico pianifica più volte nell’anno, come gli iniettabili a distanza di 4-6 mesi o i percorsi a più sedute di biostimolazione, distribuiscono il costo di acquisizione su più sedute.
  • Domanda locale: le persone devono cercare quel trattamento nella vostra città. Si verifica con lo strumento di pianificazione delle parole chiave di Google Ads.
  • Agenda del medico: servono posti liberi per le prime visite nelle settimane successive all’avvio delle campagne.

Frequenza e numero delle sedute dipendono sempre dalla valutazione del medico sul singolo paziente: nel calcolo sono ipotesi di pianificazione dello studio.

Valore nei 12 mesi = margine per seduta × sedute previste nell’anno

EsempioEsempio illustrativo: valore nei 12 mesi di tre trattamenti

Peeling leggero in seduta singola a 100 €, con un margine di 50 € e una seduta nell’anno: 50 € × 1 = 50 €.

Trattamento filler viso a 450 €, con un margine di 250 € per seduta, che il medico pianifica due volte nell’anno: 250 € × 2 = 500 €.

Percorso di biostimolazione di 3 sedute da 900 € complessivi, con un margine di 100 € per seduta: 100 € × 3 = 300 €.

Con questi numeri il filler viso può sostenere un costo di acquisizione dieci volte più alto del peeling. I numeri mostrano solo il calcolo, non sono una previsione né un dato di mercato e vanno sostituiti con il listino dello studio e la pianificazione del medico.

Una seduta singola a prezzo ridotto non conviene da comunicare per due motivi: il valore nell’anno è basso, quindi la spesa pubblicitaria non rientra, e abbassare il prezzo per attirare richieste è un elemento attrattivo che il comma 525 esclude.

Per i tre mesi successivi conviene scegliere un trattamento principale e uno secondario, su cui lavorano insieme sito, campagne, segreteria e medico.

  • Margine per seduta noto per ciascun trattamento candidato
  • Sedute previste nell’anno secondo la pianificazione del medico
  • Domanda locale verificata su Google per trattamento e città
  • Posti liberi in agenda per le prime visite nelle prossime settimane
  • Pagina del trattamento con autore medico pronta e aggiornata
  • Materiali informativi rivisti dal medico prima della pubblicazione

Se affidate questa scelta a un team esterno, chiedete come la imposta con il medico: le domande da fare prima di firmare sono nella guida alla scelta dell’agenzia di marketing sanitario.

enable.beautyTrattamenti da comunicare: valutazione per il vostro studio

Nel nostro servizio scegliamo con il medico i trattamenti da comunicare in base a margine, ripetibilità, domanda locale e posti liberi in agenda, e prepariamo materiali informativi che il medico rivede prima della pubblicazione. Se volete fare la stessa valutazione per il vostro studio, potete scriverci dalla homepage.

Canali del marketing sanitario: Google, sito, campagne, social e messaggi ai pazienti

La tabella confronta gli strumenti del marketing sanitario più usati da uno studio di medicina estetica, con il compito di ciascuno e il suo limite normativo. Profilo Google, sito, campagne e social formano la parte di web marketing sanitario, detta anche digital marketing sanitario; i messaggi ai pazienti la completano dopo la prima visita.

Canali per lo studio di medicina estetica
CanaleRuolo nel percorsoQuando convieneVincolo principaleNumero da controllare
Google Business Profile e ricerca localeFarsi trovare da chi cerca nella zonaSempre, come primo canaleRecensioni senza incentiviChiamate e clic dal profilo
Pagine dei trattamenti sul sitoSpiegare il trattamento e la prima visitaSempre, prima di avviare campagneAutore medico, informazioni obbligatorieRichieste per pagina
Google AdsRaggiungere chi cerca già il trattamento in cittàCon domanda locale verificataNessun nome di farmacoCosto per prima visita fissata
Meta Ads (Instagram e Facebook)Raggiungere chi si riconosce nel problemaPer trattamenti meno cercati su GooglePubblico maggiorenne; prima e dopo esclusi per prudenzaCosto per prima visita e tasso di presenza
Contenuti social del medicoFar conoscere il medico e la visitaCon tempo del medico per la revisioneRevisione del medicoRichieste da profilo e messaggi
Messaggi ai pazienti (WhatsApp, SMS, email)Promemoria, controlli e richiamiCon pazienti già in agendaConsenso, nessun dato sanitarioPresenze e richiami fissati

Google Business Profile e ricerca locale. Google chiede di scegliere il minor numero possibile di categorie, le più specifiche per l’attività principale. Le recensioni vanno chieste a ogni paziente dopo la visita, senza incentivi e mai in modo selettivo, come prevedono le norme di Google sui contenuti di Maps. Le pagine con autore medico e data di aggiornamento mostrano anche ai motori di ricerca e agli assistenti AI chi firma le informazioni. Categorie, recensioni e segnali del sito che incidono sulla visibilità in Google Maps sono nella guida alla SEO locale per studi medici.

Pagine dei trattamenti. Ogni trattamento importante ha una pagina con autore medico, indicazioni, controindicazioni e svolgimento della prima visita, oltre a nome e titolo del medico, iscrizione all’Ordine e, dove previsti, direttore sanitario e autorizzazione. Le campagne portano su questa pagina, mai sulla homepage. Le informazioni obbligatorie da riportare sul sito sono elencate nella guida ai requisiti e costi del sito web dello studio medico.

Campagne Google Ads e Meta Ads. Su Google Ads le parole chiave descrivono problema, trattamento e città, per esempio «filler labbra [città]», «trattamento rughe d’espressione [città]» o «medico estetico [città]», e mai il nome di un farmaco. Su Meta gli annunci si rivolgono a maggiorenni. Le campagne restano informative e conformi alla normativa sulla pubblicità sanitaria; le policy delle due piattaforme sugli annunci sanitari sono nella guida alle regole di Google e Meta per la pubblicità sanitaria.

Contenuti social del medico. Sono utili i contenuti in cui il medico spiega come si svolge la prima visita e risponde alle domande che i pazienti fanno più spesso. La segreteria può raccoglierle durante le chiamate.

Messaggi ai pazienti. WhatsApp, SMS ed email servono per promemoria, controlli e richiami, con il consenso del paziente e senza messaggi su novità e promozioni, esclusi dal comma 525.

Conviene partire con pochi canali collegati e seguiti con costanza, e aggiungerne uno solo quando quelli attivi portano richieste regolari che la segreteria riesce a gestire.

Richieste di prima visita: chiamata, agenda dello studio e presenze

Ogni richiesta va richiamata il prima possibile, entro un tempo che lo studio stabilisce per iscritto e misura. Se la segreteria lavora part-time, decidete chi richiama nelle ore scoperte e dove si annotano le richieste arrivate fuori orario.

EsempioModello di traccia per la chiamata

1. Presentazione: «Buongiorno, sono [nome] e la chiamo per conto dello studio [nome dello studio], in merito alla sua richiesta di informazioni su [trattamento richiesto].»

2. Motivo della richiesta: che cosa la persona vuole approfondire nella prima visita.

3. Aspettative: si ascoltano senza dare indicazioni cliniche. Frase di riferimento: «La valutazione spetta al medico durante la prima visita.» Se la persona insiste su risultati, numero di sedute o idoneità, si annota la domanda per il medico.

4. Disponibilità: giorni e orari in cui la persona può venire in studio.

5. Informazioni pratiche: durata della prima visita, costo come da listino dello studio, indirizzo e documenti utili.

6. Domanda sul costo del trattamento: «Il costo dipende dal piano che il medico le proporrà dopo la valutazione. La prima visita costa [importo], come da listino dello studio.»

7. Conferma: data e ora della prima visita, e consenso a ricevere il promemoria.

EsempioModello di promemoria per la prima visita

«Buongiorno [nome], le ricordiamo la prima visita con [titolo e cognome del medico] [giorno] alle [ora] presso [indirizzo dello studio]. Se ha un imprevisto può rispondere a questo messaggio per spostare l’appuntamento.»

Il messaggio non nomina il trattamento: chi vede lo schermo del telefono non deve poter risalire a un dato sanitario. Si invia di norma il giorno prima, solo a chi ha dato il consenso durante la chiamata.

La prima visita entra nell’agenda dello studio con le note della chiamata (trattamento di interesse, domande della persona, canale di provenienza), così il medico riceve una persona che sa già come si svolge la visita.

Per chi non si presenta basta una procedura semplice: un solo tentativo di ricontatto per fissare una nuova data, con l’esito annotato in agenda. Nel nostro servizio la gestione delle richieste fino alla prima visita in agenda comprende la chiamata a chi chiede informazioni, il promemoria prima della visita e il ricontatto di chi non si presenta.

Indicatori mensili: dalla richiesta al trattamento avviato

Traffico e follower dicono poco a chi gestisce uno studio: i numeri utili seguono il percorso della persona fino al trattamento avviato e si leggono una volta al mese.

  1. Richieste ricevute, per trattamento e per canale
  2. Persone contattate
  3. Persone in target
  4. Prime visite fissate in agenda
  5. Presenze alla prima visita
  6. Trattamenti avviati dopo la prima visita
  7. Richiami a fine ciclo fissati

Budget e richieste vengono dalle piattaforme pubblicitarie; prime visite, presenze e trattamenti avviati dall’agenda dello studio, dove ogni prima visita riporta il canale di provenienza. I report restano aggregati per trattamento e per canale, senza nomi né dati clinici, e gli eventi di conversione inviati a Google o Meta vanno verificati con il consulente privacy. Formule dei tassi, confronto con il valore nei 12 mesi e modello di report mensile sono nella guida agli indicatori e al ritorno dell’investimento dello studio.

Costi e organizzazione: compenso esterno, budget pubblicitario e tempo dello studio

Il costo del marketing sanitario dipende da trattamenti, città e numero di richieste da gestire. Un preventivo si confronta con un altro solo se separa le voci di costo.

  • Compenso dell’agenzia o del consulente: strategia, campagne, contenuti, chiamate e report.
  • Budget pubblicitario: la spesa sulle piattaforme, che lo studio paga direttamente a Google e Meta.
  • Tempo interno: la segreteria per chiamate e agenda, il medico per rivedere i materiali e preparare i contenuti.

Anche con un team esterno, lo studio garantisce l’accesso all’agenda, il tempo del medico per la revisione e la gestione dei consensi. Il calcolo del budget a partire dal costo sostenibile per prima visita e il confronto tra preventivi sono nella guida alle voci di costo del marketing sanitario.

Sintesi operativa: piano marketing dello studio medico in 90 giorni

Le azioni seguono l’ordine in cui conviene eseguirle, dall’impostazione del lavoro alla lettura dei numeri a 90 giorni.

  1. Verificate le informazioni obbligatorie dello studio sul sito e sul profilo Google.
  2. Scegliete un trattamento principale e uno secondario con i quattro criteri.
  3. Preparate le pagine dei due trattamenti con autore medico e data di aggiornamento.
  4. Concordate per iscritto con il medico le regole per chiamate e prenotazioni.
  5. Fate rivedere al medico ogni annuncio, pagina e post prima della pubblicazione.
  6. Attivate la ricerca locale e un canale a pagamento, con campagne informative e conformi alla normativa sulla pubblicità sanitaria.
  7. Impostate la catena di indicatori mensili con i dati dell’agenda.
  8. A 90 giorni leggete i numeri per trattamento e per canale e decidete se continuare, cambiare trattamento o aggiungere un canale.

Per uno studio in apertura vengono prima requisiti e autorizzazioni, che variano per regione e tipo di struttura.

Indicazioni generali

Le informazioni normative e sulla privacy di questa guida hanno carattere generale e non costituiscono parere legale. Verificate i casi specifici con l’Ordine provinciale, con un legale o con il vostro consulente privacy.

enable.beautyChiamata conoscitiva sul vostro studio

Indicateci i trattamenti che volete promuovere e la città dello studio. Nella chiamata vi spieghiamo come imposteremmo le campagne informative e la gestione delle richieste fino alla prima visita in agenda. Il nostro servizio parte da 1.500 € al mese; il budget pubblicitario è a parte e lo studio lo paga direttamente alle piattaforme.

Domande frequenti

Quale legge regola il marketing sanitario in Italia?

Le norme principali sono l’articolo 2 del decreto-legge 223/2006, convertito dalla legge 248/2006, e il comma 525 dell’articolo 1 della legge 145/2018, riscritto nel 2023: ammettono solo comunicazione informativa, senza elementi attrattivi o suggestivi. Valgono anche gli articoli 55-57 del Codice di deontologia medica e il GDPR per i dati sanitari. Per i casi specifici sentite l’Ordine provinciale.

Come si pubblicizza uno studio medico e con quali strumenti?

Con una comunicazione informativa sui canali che le persone usano per scegliere. Per uno studio di medicina estetica gli strumenti principali sono Google Business Profile con la ricerca locale, le pagine dei trattamenti firmate dal medico, le campagne Google Ads su parole chiave di problema, trattamento e città che portano alla pagina del trattamento, le campagne Meta Ads su Instagram e Facebook, i contenuti social in cui il medico spiega la prima visita e i messaggi ai pazienti per promemoria, controlli e richiami. Restano esclusi nomi di farmaci, sconti, gratuità e promesse di risultato, e il medico rivede ogni materiale prima della pubblicazione. Conviene partire da pochi canali collegati e aggiungerne uno solo quando la segreteria gestisce con regolarità le richieste di quelli attivi. Il quadro delle regole è nella guida alla normativa sulla pubblicità sanitaria.

Come trovare nuovi pazienti per lo studio?

Per trovare pazienti nuovi, uno studio di medicina estetica sceglie pochi trattamenti ad alto valore che si ripetono nel tempo, si fa trovare su Google da chi li cerca nella propria città, con campagne informative e conformi alla normativa sulla pubblicità sanitaria, e richiama in tempi brevi chi chiede informazioni. Nella lead generation per la medicina estetica una richiesta è utile quando diventa una prima visita in agenda: per questo il lavoro si misura sulle prime visite fissate, sulle presenze e sui trattamenti avviati dopo la visita, oltre che sui contatti raccolti. Indicazioni e idoneità al trattamento le valuta sempre il medico, in visita.

Quanto costa il marketing sanitario per uno studio di medicina estetica?

Dipende dai trattamenti da comunicare, dalla città e dal numero di richieste da gestire. Per confrontare due proposte, separate compenso esterno, budget pubblicitario e tempo interno di segreteria e medico. Il nostro servizio parte da 1.500 € al mese; il budget pubblicitario è a parte e lo studio lo paga direttamente alle piattaforme.

Si può offrire la prima visita gratuita o uno sconto sui trattamenti?

No. Il comma 525 cita espressamente offerte, sconti e promozioni tra gli elementi attrattivi e suggestivi esclusi. Indicare in modo trasparente il costo della prima visita e dei trattamenti è un’informazione; ridurlo o azzerarlo per attirare richieste lo trasforma in una leva promozionale. Per i casi dubbi sentite l’Ordine provinciale.

Lo studio può gestire il marketing sanitario internamente?

Sì, se qualcuno ha il tempo di richiamare ogni richiesta, aggiornare le pagine e leggere i numeri ogni mese, e il medico può rivedere i materiali prima della pubblicazione. Un team esterno diventa utile quando chiamate e campagne sottraggono ore all’agenda. La responsabilità della comunicazione resta comunque del medico.

Autore
Enable Digital

Scritta per medici estetici e titolari di studi di medicina estetica in Italia.

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