Il piano editoriale dello studio medico stabilisce rubriche, formati e frequenza dei contenuti social, e chi se ne occupa. Per uno studio di medicina estetica nasce dalle domande che i pazienti fanno prima della visita e dall’agenda del medico. Ogni post resta informativo, senza nomi di farmaci, sconti o promesse di risultato, e passa dall’approvazione del medico.
Piano editoriale e calendario editoriale: definizioni e contenuto minimo
Il piano editoriale di uno studio medico stabilisce di cosa parla lo studio sui social, con quali formati e frequenza, chi prepara i contenuti e quando il medico li rivede. Il calendario editoriale traduce il piano in date: per ogni settimana indica quale post esce, su quale canale e chi lo consegna. Il piano si rivede ogni tre o quattro mesi, il calendario ogni mese.
Il piano è una parte del marketing sanitario per studi medici e contiene almeno questi elementi:
- Obiettivo: prime visite sui trattamenti ad alto valore che il medico vuole spiegare.
- Canali: Profilo Instagram, Instagram Stories, Pagina Facebook, Google Business Profile.
- Rubriche: cinque aree informative.
- Formati: Reel Instagram, caroselli, Instagram Stories, foto.
- Frequenza: un ritmo sostenibile per mesi.
- Ruoli: medico, segreteria ed eventuale collaboratore esterno.
- Approvazione del medico, con la data nel calendario.
- Indicatori: dalle richieste alle prime visite con provenienza social.
Domande dei pazienti: raccolta degli argomenti prima del piano
Gli argomenti più utili vengono dalle domande che segreteria e medico ricevono prima della visita, al telefono, su Instagram Direct, WhatsApp, email e in prima visita. Sono probabilmente le stesse domande di chi non ha ancora prenotato, e indicano cosa pubblicare su Instagram. Lo stesso elenco può alimentare anche gli articoli del blog dello studio medico.
Per due settimane la segreteria annota ogni domanda in un foglio condiviso: data, canale, domanda come è stata posta, trattamento, ripetizioni. Il foglio resta anonimo: nessun nome, recapito o informazione sulla salute.
Nel foglio conviene cercare queste famiglie di domande:
- prima visita: come si svolge e cosa comprende (valutazione, piano di trattamento, preventivo);
- numero di sedute di un percorso, per esempio di biostimolazione;
- tempi di recupero, a cui il medico risponde solo in termini generali;
- idoneità a un trattamento, che valuta il medico in visita;
- il costo della prima visita, spiegato come informazione su ciò che comprende.
Nel nostro servizio chiamiamo ogni persona che chiede informazioni e fissiamo la prima visita nell’agenda dello studio con le note della chiamata, un’altra fonte di domande. Prima di scrivere il piano servono questi dati:
- trattamenti ad alto valore che il medico vuole spiegare;
- disponibilità del medico per una sessione di riprese al mese;
- giorni e fasce orarie con posti liberi nell’agenda dello studio;
- periodi dell’anno che il medico indica per determinati trattamenti.
Rubriche informative: cinque aree per lo studio di medicina estetica
Le rubriche rendono il piano ripetibile, perché ognuna ha un solo compito. Proponiamo cinque aree legate a ciò che il paziente vuole sapere prima della visita, con esempi di post da usare o adattare.
| Rubrica | Compito nel piano | Esempi di post | Formato | Chi prepara |
|---|---|---|---|---|
| Prima visita | Spiegare la visita | “Prima visita di medicina estetica: come si svolge”; “Valutazione, piano di trattamento e preventivo: cosa comprende la prima visita”; “Cosa portare alla prima visita” | Reel Instagram con il medico, carosello | Segreteria con il medico |
| Trattamenti per categoria | Spiegare una categoria | “Biostimolazione: perché il percorso prevede più sedute”; “Filler a base di acido ialuronico: domande da fare al medico”; “Laser per macchie e capillari: il ruolo della valutazione medica”; “Trattamenti medici per il diradamento: cosa valuta il medico” | Reel Instagram con il medico, carosello | Medico ed eventuale collaboratore |
| Medico e studio | Presentare medico e ambulatorio | “Il medico dello studio: formazione e iscrizione all’Ordine” | Reel Instagram, foto dell’ambulatorio | Segreteria |
| Domande frequenti e chiarimenti | Chiarire dubbi ricorrenti | “Trattamento delle rughe d’espressione: domande frequenti”; “Mantenimento: perché la data la indica il medico” | Instagram Stories con domande e risposte, carosello | Segreteria |
| Organizzazione dello studio | Spiegare prenotazione e orari | “Segreteria dello studio: prenotazione e spostamento di un appuntamento” | Foto o carosello | Segreteria |
Ogni post lo approva il medico, che nelle prime tre rubriche spiega anche in video. La rubrica Domande frequenti chiarisce le convinzioni errate in termini neutri, senza criticare colleghi o altre professioni e senza confronti tra trattamenti. Il piano non ha rubriche di promozioni o di prodotti, e i post si aprono con domande informative, mai con leve sul disagio per il proprio aspetto. Ogni domanda del foglio può diventare un carosello così:
Scheda 1: la domanda del paziente, per esempio “Quante sedute servono per la biostimolazione?”.
Schede 2 e 3: la risposta generale del medico, cioè perché il percorso prevede più sedute e chi ne stabilisce il numero.
Scheda 4: cosa valuta il medico in prima visita.
Scheda 5: nome del medico, iscrizione all’Ordine, indirizzo e recapiti della segreteria.
Didascalia: due o tre frasi di sintesi, hashtag sul trattamento e sulla città, nessun invito con scadenza.
Verifica normativa: controllo di ogni post prima della pubblicazione
La legge 145/2018, articolo 1, comma 525 limita le comunicazioni informative delle strutture sanitarie private di cura e degli iscritti agli albi delle professioni sanitarie alle informazioni previste dall’articolo 2, comma 1, del decreto-legge 223/2006, convertito dalla legge 248/2006, ed esclude qualsiasi elemento di carattere attrattivo e suggestivo, comprese le comunicazioni con offerte, sconti e promozioni. L’articolo 56 del Codice di deontologia medica chiede una pubblicità veritiera e corretta, mai equivoca, ingannevole o denigratoria, con qualunque mezzo diffusa.
In caso di violazione, il comma 536 della stessa legge prevede che gli Ordini procedano in via disciplinare nei confronti degli iscritti e segnalino la violazione all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni: per questo l’approvazione finale resta al medico anche quando i testi li prepara un collaboratore esterno. Il controllo riguarda post, Instagram Stories, didascalie, hashtag, testi sulle immagini, bio e risposte ai commenti; il quadro completo è nella guida sulla normativa sulla pubblicità sanitaria per i medici.
- nessun nome commerciale o principio attivo di farmaci con obbligo di ricetta, anche negli hashtag;
- nessun marchio di filler o di dispositivi medici, solo categorie di trattamento;
- nessun prezzo ridotto, omaggio, prima visita senza costo o scadenza;
- nessuna promessa di risultato o di durata, nessuna leva sul disagio per il proprio aspetto;
- nessun confronto prima e dopo usato per promuovere un trattamento;
- dati del medico e dello studio corretti e aggiornati;
- idoneità rinviata alla valutazione del medico in visita;
- approvazione del medico, o del direttore sanitario dove presente, con la data nel calendario.
| Messaggio da evitare | Formulazione informativa |
|---|---|
| Hashtag con il nome commerciale di un farmaco | Hashtag sul trattamento e sulla città dello studio |
| Prezzo ridotto per la prima visita entro una data | Descrizione di cosa comprende la prima visita |
| Promessa di un risultato visibile o duraturo | Spiegazione di cosa valuta il medico, con rinvio alla visita |
| Domanda che fa leva sul disagio per le rughe | Domanda informativa su come si svolge il trattamento delle rughe d’espressione |
| Testimonianza entusiasta di un paziente | Risposta del medico alla stessa domanda |
Gli hashtag di medicina estetica seguono le stesse regole del post. Descrivono l’area di trattamento e la città dello studio, per esempio un hashtag sul trattamento delle rughe d’espressione, e non contengono mai nomi di farmaci o di dispositivi medici. Ogni hashtag medico che suggerisce un risultato o un cambiamento dell’aspetto resta fuori dalla didascalia.
Le indicazioni normative hanno carattere generale e non costituiscono parere legale. Verificate con l’Ordine provinciale di appartenenza.
Nel nostro servizio rivediamo con il medico i materiali informativi dello studio prima della pubblicazione e chiamiamo ogni persona che chiede informazioni per fissare la prima visita. Se volete impostare lo stesso controllo per il vostro studio, possiamo parlarne in una chiamata conoscitiva.
Immagini dei pazienti e testimonianze: regole e cautele
Foto prima e dopo e testimonianze sono i contenuti con più vincoli, e il piano non le prevede come formato ricorrente. Le immagini dei pazienti che rivelano informazioni sulla salute rientrano nelle categorie particolari dell’articolo 9 del GDPR, che ne vieta il trattamento salvo eccezioni, tra cui il consenso esplicito della persona, e l’articolo 96 della legge 633/1941 vieta di esporre il ritratto di una persona senza il suo consenso. Conviene raccogliere il consenso per iscritto, con finalità e canali indicati e revocabile, separato dal consenso informato in medicina estetica che riguarda il trattamento.
Queste immagini non vanno usate come prova di un risultato o come motivo per prenotare, né nei post sponsorizzati. Le testimonianze non diventano una rubrica e il profilo non ricondivide commenti che lodano un risultato. Le recensioni stanno nel Google Business Profile, chieste dopo la visita senza incentivi, con risposte che non rivelano informazioni sulla salute, come spieghiamo nella guida sulla risposta alle recensioni negative di uno studio medico.
Calendario editoriale: agenda del medico, stagionalità e fine dei cicli
Il calendario parte da dati che lo studio ha già: posti liberi nelle settimane successive, periodi indicati dal medico, pazienti a fine ciclo. Ogni mese la segreteria segnala i trattamenti con disponibilità; con l’agenda piena il calendario passa alle rubriche Medico e studio e Domande frequenti.
La stagionalità la decide il medico: per il laser per macchie indica il periodo adatto e il calendario lo segue. Per i pazienti a fine ciclo servono contenuti sul mantenimento “come indicato dal medico”, mentre il ricontatto dei singoli pazienti avviene alla data indicata dal medico, nella fase di richiamo del patient journey in medicina estetica. Il calendario non segue ricorrenze commerciali come il Black Friday.
| Settimana | Tema | Formato | Preparazione |
|---|---|---|---|
| Settimana 1 | Prima visita di medicina estetica: come si svolge | Reel Instagram | Medico |
| Settimana 1 | Trattamento delle rughe d’espressione: domande frequenti | Carosello | Segreteria |
| Settimana 2 | Biostimolazione: perché il percorso prevede più sedute | Reel Instagram | Medico |
| Settimana 2 | Prenotazione e spostamento di un appuntamento | Foto | Segreteria |
| Settimana 3 | Il medico dello studio: formazione e iscrizione all’Ordine | Reel Instagram | Medico |
| Settimana 3 | Filler a base di acido ialuronico: domande da fare al medico | Carosello | Collaboratore esterno |
| Settimana 4 | Cosa portare alla prima visita | Carosello | Segreteria |
| Settimana 4 | Laser per macchie e capillari: il ruolo della valutazione medica | Reel Instagram | Medico |
Ogni settimana si aggiungono Instagram Stories con domande e risposte, e il medico approva tutto il lunedì della settimana precedente. Due post a settimana sono un punto di partenza: la frequenza giusta è quella che il vostro studio mantiene.
Sessioni di riprese e ruoli: medico, segreteria e tempo disponibile
Il piano resta sostenibile solo se il tempo del medico è pianificato, con riprese concentrate in sessioni preparate su una scaletta tratta dal foglio delle domande. I compiti si dividono così:
- Medico: contenuti clinici, presenza in video consigliata ma non obbligatoria, approvazione finale di ogni post.
- Segreteria: foglio delle domande, formati ripetibili, programmazione, risposte organizzative ai messaggi, invito a prenotare per telefono.
- Collaboratore esterno, se presente: montaggio, grafica e programmazione.
Prima di ogni sessione di riprese:
- una domanda del foglio per video, con la risposta rivista dal medico prima delle riprese;
- nessun paziente riconoscibile in inquadratura, nemmeno di spalle o riflesso;
- nessuna confezione di farmaco, marchio di dispositivo o schermo con l’agenda in vista;
- nome e qualifica del medico in sovrimpressione.
La durata e il formato di ogni video dipendono dal canale su cui esce: per i criteri vi rimandiamo alla guida su durata e formati dei Reel per medici.
Domanda organizzativa: “Buongiorno, grazie per averci scritto. Per informazioni sulla prima visita e per fissarla può chiamare la segreteria al [numero], [giorni e orari].”
Domanda clinica o foto: “Buongiorno, grazie per averci scritto. Per un’indicazione sul Suo caso serve la valutazione del medico in visita: in chat non possiamo dare pareri, e Le chiediamo di non inviare foto o informazioni sulla salute. Se lo desidera, ci lasci un numero e la segreteria La richiamerà per fissare la prima visita.”
Una sessione di riprese di 2 ore produce 8 brevi video, cioè gli 8 post di un mese con 2 post a settimana.
Con un’approvazione settimanale di circa 15 minuti: tempo mensile del medico = 2 h + 4 × 0,25 h = 3 h.
I numeri servono solo a mostrare il calcolo e vanno sostituiti con quelli del vostro studio.
Quando il piano è affidato a un collaboratore esterno, le voci del preventivo e i modelli di gestione sono descritti nella guida sul costo di un social media manager per lo studio medico. Nel nostro servizio prepariamo il piano e i formati ripetibili insieme al medico e alla segreteria.
Misurazione: dai messaggi diretti alle prime visite
Like e visualizzazioni non dicono se il piano porta prime visite: per saperlo lo studio segue la provenienza delle richieste dai social fino alla visita.
| Indicatore | Dove si legge | Frequenza |
|---|---|---|
| Richieste da Instagram Direct e WhatsApp | Registro della segreteria | Settimanale |
| Clic sul link nel Profilo Instagram | Google Analytics, con parametri UTM nel link | Mensile |
| Prime visite con provenienza social | Campo provenienza nel gestionale dello studio e domanda “Come ci ha conosciuto?” in prima visita | Mensile |
| Contenuti più salvati e condivisi | Insights di Instagram, solo come segnale sui temi | Mensile |
| Nuove domande emerse | Foglio delle domande | Mensile |
I post sponsorizzati passano dalla stessa checklist e dagli standard pubblicitari di Meta su salute e benessere, e nel report restano separati dai risultati organici, come indica la guida su costo e budget delle sponsorizzate Instagram per lo studio medico.
A fine mese basta una pagina con gli indicatori e le rubriche da mantenere, modificare o sospendere.
Sintesi operativa: passaggi per il primo mese
- Raccogliete per due settimane le domande dei pazienti in un foglio anonimo.
- Scegliete con il medico i trattamenti da spiegare e i periodi dell’anno da rispettare.
- Definite le cinque rubriche e i formati di ciascuna.
- Scrivete la checklist normativa e stabilite chi approva i post.
- Concordate con il medico le risposte standard ai messaggi diretti.
- Pianificate una sessione di riprese con la scaletta tratta dal foglio delle domande.
- Compilate il calendario di quattro settimane partendo dai posti liberi in agenda.
- Registrate la provenienza delle richieste e rivedete il piano a fine mese.
Le indicazioni normative e sulla privacy di questa guida sono generali e non costituiscono parere legale. Verificatele con l’Ordine provinciale di appartenenza, con un legale o con il vostro consulente privacy.
Indicateci i trattamenti che volete promuovere e la città dello studio. Nella chiamata vi spieghiamo come imposteremmo le campagne informative e la gestione delle richieste fino alla prima visita in agenda. Il nostro servizio parte da 1.500 € al mese; il budget pubblicitario è a parte e lo studio lo paga direttamente alle piattaforme.
Domande frequenti
Come si risponde a chi chiede il prezzo di un trattamento nei commenti?+
L’articolo 2 del decreto-legge 223/2006 ammette l’informazione sul prezzo e sui costi complessivi delle prestazioni, secondo criteri di trasparenza e veridicità. Il costo di un trattamento però dipende dal piano che il medico definisce in visita: conviene indicare il costo della prima visita, cosa comprende e i recapiti della segreteria, senza prezzi ridotti, scadenze o confronti con altri studi.
Cosa fare se un paziente invia una foto in un messaggio diretto e chiede un parere?+
Il parere non si dà in chat, perché indicazioni e idoneità le valuta il medico in visita. La segreteria risponde con il modello concordato, senza commentare la foto. Una foto con una domanda clinica può rivelare informazioni sulla salute: come conservare o cancellare questi messaggi lo decidete con il vostro consulente privacy.
Si possono nominare i trattamenti iniettabili nei post?+
Sì, come categorie di trattamento, per esempio “trattamento delle rughe d’espressione” o “filler a base di acido ialuronico”. Non si scrivono mai il nome commerciale o il principio attivo di un farmaco con obbligo di ricetta, né i marchi dei dispositivi medici, nemmeno negli hashtag o nei testi sulle immagini.
Si possono sponsorizzare i post del piano editoriale?+
Sì, nel rispetto della normativa sulla pubblicità sanitaria e degli standard di Meta, che per le procedure estetiche chiedono un pubblico di almeno 18 anni e vietano le frasi negative sull’aspetto fisico. Gli standard ammettono le immagini prima e dopo per un pubblico adulto, ma nel nostro servizio non le usiamo negli annunci e sconsigliamo i pubblici costruiti su condizioni di salute. Il budget pubblicitario lo studio lo paga direttamente alle piattaforme.
Cosa pubblicare su Instagram per uno studio medico?+
Conviene pubblicare le risposte alle domande dei pazienti, ordinate nelle cinque rubriche del piano: prima visita, trattamenti per categoria, medico e studio, domande frequenti, organizzazione dello studio. Ogni post informativo nomina la categoria di trattamento, rinvia l’idoneità alla valutazione del medico e non usa sconti, scadenze o immagini prima e dopo, regole che valgono per qualsiasi post di medicina estetica. Con un profilo appena aperto si parte da Prima visita e Medico e studio, con una bio che riporti titolare e iscrizione all’Ordine.
Quante volte pubblicare su Instagram?+
Non esiste una frequenza valida per ogni studio: la stabilisce il tempo che il medico può dedicare a riprese e approvazioni. Il piano editoriale fissa il ritmo, mentre il calendario editoriale lo traduce in date settimana per settimana. Due post a settimana con alcune Instagram Stories sono un punto di partenza da verificare dopo il primo mese. Se il medico non riesce a rivedere tutto in tempo, conviene ridurre la frequenza e mantenere la regolarità, perché un ritmo costante per mesi è preferibile a settimane fitte seguite da una pausa.
Autore
Enable Digital
Scritta per medici estetici e titolari di studi di medicina estetica in Italia.
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