I social network per medici più adatti a uno studio di medicina estetica sono Instagram e Facebook verso i pazienti, YouTube per i video informativi lunghi e LinkedIn per i colleghi. Nessun social sostituisce il sito, che ospita le pagine dei trattamenti e le richieste di prima visita. Nel marketing medico i profili su Instagram e Facebook fanno conoscere il medico e spiegano come si svolgono la prima visita e i trattamenti. Su ogni canale valgono le regole della pubblicità sanitaria.
Social network per medici: canali principali e funzione di ciascuno
La guida aiuta medici estetici e titolari di studi di medicina estetica a scegliere su quali social essere presenti e quanto tempo dedicarvi. Sotto il nome di social network per medici, o social network medici, stanno canali con funzioni diverse: far conoscere il medico ai pazienti, tenere i rapporti con i colleghi, gestire i contatti. Nel social media marketing di uno studio medico conviene stabilire in anticipo il compito di ogni canale e di ogni contenuto.
Per trattamenti visivi come filler viso, biostimolazione e laser i canali principali verso i pazienti sono Instagram e la Pagina Facebook; TikTok ha senso solo se il medico compare in video con continuità. Formati e durate sono nella guida sui video dei medici su Reel, TikTok e YouTube; chi pensa di affidare i profili a un collaboratore esterno trova le voci del preventivo e i modelli di gestione nella guida sul costo di un social media manager per lo studio medico.
| Canale | Funzione per lo studio | Pubblico prevalente | Formato tipico | Onere per lo studio | Attenzioni normative |
|---|---|---|---|---|---|
| Far conoscere medico e trattamenti | Pazienti | Reel, caroselli, Instagram Stories | Medio-alto: riprese, testi, messaggi | Niente prima e dopo come leva, né nomi di farmaci | |
| Pagina Facebook | Orari, sede, contenuti informativi | Pazienti | Post, video ripresi da Instagram | Basso se riusa Instagram | Commenti senza indicazioni cliniche |
| YouTube | Spiegazioni lunghe su prima visita e trattamenti | Pazienti che stanno valutando | Video orizzontali, Shorts | Alto, con video che durano nel tempo | Dati del medico nella descrizione |
| TikTok | Scoperta da chi non conosce lo studio | Pazienti | Video verticali brevi | Alto: continuità e medico in video | Niente tendenze o formati suggestivi |
| Rapporti con colleghi, invii, formazione | Colleghi e strutture | Post, articoli | Basso | Niente raccomandazioni chieste ai pazienti | |
| Contatto: conferme e promemoria | Pazienti già in contatto | Messaggi | Legato alla segreteria | Nessuna valutazione clinica in chat |
Sito o social per lo studio medico: ruoli diversi nella scelta del paziente
Alla domanda sito o social per lo studio medico rispondiamo partendo dal sito. Il sito appartiene allo studio e ospita una pagina per ogni trattamento con autore medico, le informazioni obbligatorie (titolare, iscrizione all'Ordine, direttore sanitario dove previsto) e il modulo di richiesta della prima visita, mentre i social dipendono dalle regole e dagli algoritmi delle piattaforme.
Il terzo elemento è la scheda Google, che chi cerca un trattamento con il nome della città trova di solito prima di un profilo Instagram. Per impostarli vedete le guide su costi e requisiti del sito web dello studio medico e sulla scheda Google dello studio medico.
| Elemento | Chi lo controlla | Come arriva la persona | Durata dei contenuti | Cosa ottiene lo studio | Limiti |
|---|---|---|---|---|---|
| Sito dello studio | Lo studio | Ricerca su Google, link da scheda e social | Anni, se aggiornati | Pagine dei trattamenti, richieste di prima visita | Tempo per posizionarsi |
| Scheda Google | Lo studio, entro le regole di Google | Ricerca di trattamento e città, Google Maps | Stabile, con recensioni nel tempo | Telefonate, indicazioni stradali, visite al sito | Spazio limitato |
| Social | La piattaforma | Contenuti suggeriti, condivisioni | Giorni o settimane, più a lungo su YouTube | Conoscenza del medico, messaggi | Portata decisa dall'algoritmo, account sospendibili |
Criteri di scelta dei canali: trattamenti, pazienti e tempo del medico
Un solo canale curato con continuità è preferibile a quattro profili aggiornati di rado, perché un profilo fermo da mesi dà l'immagine di uno studio poco attivo. Prima di aprire un account rispondete a cinque domande.
- Quali trattamenti volete far conoscere: iniettabili che si ripetono ogni 4-6 mesi e percorsi a più sedute si spiegano bene in video.
- Che età hanno i pazienti attuali e da dove arrivano: la segreteria lo chiede alla prenotazione («Come ha conosciuto lo studio?») e lo registra nel software gestionale.
- Se il medico è disposto a comparire in video, e quanto spesso.
- Quante ore settimanali hanno segreteria o collaboratore per montaggio, testi e risposte.
- Chi rivede i contenuti prima della pubblicazione: per le regole sanitarie, il medico.
Ipotesi: due video a settimana su Instagram, ripresi sulla Pagina Facebook, e risposte quotidiane ai messaggi.
Medico: 1 ora per registrare i due video. Segreteria o collaboratore: 2 ore per montaggio, testi e pubblicazione, più 1 ora per le risposte. Revisione finale del medico: 0,5 ore.
Formula: ore totali = registrazione + montaggio e testi + risposte + revisione = 1 + 2 + 1 + 0,5 = 4,5 ore a settimana, di cui 1,5 del medico; su quattro settimane, 4,5 × 4 = 18 ore al mese.
I numeri servono a mostrare il calcolo e vanno sostituiti con quelli del vostro studio.
Se avete meno ore di quelle calcolate, riducete la frequenza o tenete un solo canale. Per tradurre le ore in un calendario vedete la guida sul piano editoriale dello studio medico.
Nel nostro servizio i contenuti sui trattamenti sono informativi, conformi alla normativa sulla pubblicità sanitaria e rivisti con il medico prima della pubblicazione. Il nostro team richiama chi chiede informazioni da sito o social e fissa la prima visita nell'agenda dello studio.
Profilo del medico e profilo dello studio: separazione e impostazione
Su Facebook lo studio apre una Pagina, che si crea dal profilo personale di chi la gestisce ed è distinta da esso (Centro assistenza di Facebook, consultato il 16 ottobre 2026); su Instagram si usa un account professionale. Alla pagina Facebook dello studio medico possono accedere più persone, ciascuna con il proprio profilo, mentre il profilo personale del medico resta privato.
La stessa separazione è suggerita dalle raccomandazioni del Gruppo di Lavoro ICT FNOMCeO del 21 luglio 2023: l'eventuale apertura di due profili, uno personale e uno professionale, cautela nell'accettare amicizie dai pazienti, nessun consiglio clinico individuale, conflitti di interessi dichiarati. Il documento è una proposta per la revisione del Codice, senza valore di norma.
| Aspetto | Profilo personale del medico | Profilo professionale del medico | Pagina Facebook e account Instagram dello studio |
|---|---|---|---|
| Chi lo gestisce | Il medico | Il medico, con eventuale aiuto della segreteria | Lo studio, che resta amministratore |
| Chi risponde ai messaggi | Il medico, senza temi clinici | Il medico o la segreteria con risposte concordate | La segreteria, con invito alla prima visita |
| Contenuti | Vita privata, accesso limitato | Informazione sui trattamenti, formazione | Informazione sui trattamenti, orari, sede, prima visita |
| Dati da indicare | Nessuno | Nome, titolo, iscrizione all'Ordine, studio | Nome dello studio, sede, direttore sanitario dove previsto, link al sito |
Registrate gli account con un'email dello studio e date a eventuali collaboratori esterni un ruolo revocabile, senza condividere password: le pagine restano dello studio. I testi del profilo sono trattati nella guida sulla bio Instagram del medico.
LinkedIn per il medico e community riservate ai medici
Il profilo LinkedIn del medico estetico serve soprattutto ai rapporti con i colleghi: invii da altri specialisti, formazione, congressi, collaborazioni con poliambulatori. Raramente porta richieste di prima visita. Nel profilo indicate titoli, iscrizione all'Ordine e sede, senza chiedere raccomandazioni ai pazienti.
Le community e le app riservate ai medici, con accesso tramite registrazione, sono indicate dalle raccomandazioni FNOMCeO del 2023 come sede delle discussioni tra colleghi, separata dalla comunicazione con i pazienti. I casi clinici si condividono solo anonimizzati, secondo le regole della piattaforma e del Regolamento (UE) 2016/679, tenendo presente che anche una foto può rendere riconoscibile un paziente.
Regole comuni a ogni canale: pubblicità sanitaria, deontologia e privacy
Le regole valgono su ogni piattaforma, commenti e messaggi diretti compresi. Il comma 525 dell'art. 1 della L. 145/2018, come riscritto dall'art. 6 del D.L. 69/2023, limita le comunicazioni sanitarie alle informazioni utili a una corretta informazione ed esclude ogni elemento attrattivo e suggestivo, tra cui offerte, sconti e promozioni. Il Codice di deontologia medica regola informazione e pubblicità informativa sanitaria agli artt. 55 e 56, e il punto 4 degli indirizzi applicativi allegati all'art. 78 chiede di rispettare gli artt. 55, 56 e 57 anche negli strumenti di comunicazione informatica.
In commenti e messaggi né il medico né la segreteria danno indicazioni cliniche individuali: la risposta invita alla prima visita, dove il medico valuta indicazioni e idoneità. I dati sulla salute che un paziente scrive spontaneamente rientrano nelle categorie particolari dell'art. 9 del GDPR: nelle risposte pubbliche non vanno ripresi. Per le collaborazioni con aziende e i contenuti sponsorizzati vedete le regole per il medico influencer.
Buongiorno, La ringraziamo per la domanda. Per rispondere sul Suo caso serve una valutazione del medico in prima visita. Se desidera fissarla, può scriverci in privato o chiamare la segreteria al [numero], [giorni e orari]. Studio medico [nome].
Prima di pubblicare ogni contenuto, verificate questi punti.
- Contenuto informativo, senza offerte, sconti o promozioni (esclusi dal comma 525) e senza richiami all'urgenza.
- Nessuna promessa di risultato né leva sull'insicurezza.
- Nessun nome di farmaco con ricetta né marchio di filler o dispositivi.
- Nessun confronto prima e dopo usato come leva.
- Foto e video di pazienti solo con consenso scritto e specifico.
- Eventuali rapporti con aziende dichiarati nel contenuto.
- Contenuto approvato dal medico prima della pubblicazione, con la data annotata nel piano editoriale.
Il quadro completo è nella guida sulla normativa sulla pubblicità sanitaria. Fonti consultate il 16 ottobre 2026.
Sintesi operativa: presenza sui social dello studio in sei passi
Le azioni sono elencate nell'ordine in cui conviene eseguirle.
- Verificare sito e scheda Google: pagine dei trattamenti, informazioni obbligatorie, modulo per la prima visita.
- Scegliere uno o due canali con i criteri di trattamenti, pazienti e tempo del medico.
- Aprire Pagina Facebook e account professionale Instagram intestati allo studio, separati dal profilo personale del medico.
- Definire chi pubblica, chi rivede i contenuti e chi risponde ai messaggi, con il modello di risposta alle domande cliniche.
- Applicare la checklist a ogni contenuto prima della pubblicazione.
- Ogni tre mesi confrontare prime visite arrivate dai social e ore impiegate, e decidere se ridurre o aggiungere un canale.
Indicazioni generali, aggiornate al 16 ottobre 2026, che non costituiscono parere legale. Per i casi concreti verificate con l'Ordine provinciale di appartenenza, con un legale e, per i dati dei pazienti, con il vostro consulente privacy.
Indicateci i trattamenti che volete promuovere e la città dello studio. Nella chiamata vi spieghiamo come imposteremmo le campagne informative e la gestione delle richieste fino alla prima visita in agenda. Il nostro servizio parte da 1.500 € al mese; il budget pubblicitario è a parte e lo studio lo paga direttamente alle piattaforme.
Domande frequenti
Per i medici è meglio investire sul sito o sui social?+
Per uno studio di medicina estetica conviene partire dal sito, con una pagina per ogni trattamento, e dalla scheda Google: lo studio li controlla e raccolgono le richieste di prima visita. I social vengono dopo, fanno conoscere il medico e rimandano al sito. Per cominciare bastano uno o due canali curati.
Quali social network usano i medici?+
Verso i pazienti i medici estetici usano soprattutto Instagram, la Pagina Facebook e YouTube; TikTok solo se il medico compare in video con regolarità. Tra colleghi si usano LinkedIn e le community riservate ai medici con accesso verificato. WhatsApp serve al contatto con chi ha già scritto allo studio.
Quali contenuti pubblicare su Instagram per la medicina estetica?+
Sui social media del medico estetico si prestano bene pochi format ripetibili: video in cui il medico spiega come si svolge la prima visita o risponde alle domande frequenti dei pazienti, Instagram Stories con le risposte ai dubbi sui giorni successivi a un trattamento. La presenza del medico in video è consigliata, ma resta una scelta dello studio. Conta la regolarità più della frequenza, e ogni testo o video va rivisto dal medico prima della pubblicazione.
Il medico deve avere un profilo separato da quello dello studio?+
La separazione è la scelta più prudente: profilo personale privato, Pagina Facebook e account professionale Instagram intestati allo studio. Le raccomandazioni del Gruppo di Lavoro ICT FNOMCeO del 2023, presentate come proposta, suggeriscono l'eventuale apertura di due profili. Decidete per iscritto chi risponde ai messaggi a nome dello studio.
Serve una pagina Facebook per uno studio medico?+
È utile per orari, sede, contenuti informativi e messaggi dei pazienti, e richiede poco tempo se riprende i contenuti di Instagram. Apritela solo se qualcuno la aggiorna con regolarità e risponde ai messaggi, e intestatela allo studio, che ne resta amministratore.
Quante ore a settimana richiedono i social di uno studio medico?+
Dipende da canali e formati. Separate il tempo del medico, che registra e rivede, da quello di segreteria o collaboratore, che monta, pubblica e risponde. Sommate le attività come nell'esempio illustrativo della guida, con le vostre frequenze, prima di aprire un nuovo canale.
Autore
Enable Digital
Scritta per medici estetici e titolari di studi di medicina estetica in Italia.
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