Risposta breve

La fattura del medico a un paziente privato si emette su carta o in PDF fuori dal Sistema di Interscambio (SdI), il cui uso per le prestazioni sanitarie a persone fisiche è vietato. La fattura medica riporta numero, data, dati del medico e del paziente con codice fiscale, descrizione, importo e regime IVA. In medicina estetica i trattamenti senza finalità terapeutica documentata sono soggetti a IVA.

Fattura medico: documento, formato e divieto di fattura elettronica

La guida serve al medico e al titolare di uno studio di medicina estetica che emette o controlla una fattura medica. Le fonti ufficiali sono state consultate il 16 ottobre 2026; la scelta sul singolo caso resta del commercialista.

Il medico con partita IVA documenta il compenso con una fattura. «Ricevuta sanitaria» è il nome con cui pazienti e studi chiamano spesso la fattura consegnata al paziente, ma il documento fiscale del professionista resta la fattura, con le regole dell'art. 21 del DPR 633/1972.

Per le prestazioni sanitarie a persone fisiche la fattura elettronica tramite SdI è vietata dall'art. 10-bis del DL 119/2018, per chi invia i dati al Sistema TS, e dall'art. 9-bis, comma 2, del DL 135/2018 per chi non è tenuto all'invio. L'art. 2 del D.Lgs. 81/2025, in vigore dal 13 giugno 2025, ha reso il divieto stabile. All'origine ci sono i rilievi del Garante privacy nel provvedimento n. 481 del 15 novembre 2018.

Secondo le FAQ dell'Agenzia delle Entrate sulle prestazioni sanitarie, il divieto vale anche quando il paziente si oppone all'invio dei dati al Sistema TS. La fattura si emette su carta oppure in PDF consegnato o inviato per email fuori dallo SdI, conservandone una copia.

Dati obbligatori della fattura medica: tabella campo per campo

I dati obbligatori sono quelli dell'art. 21, comma 2, del DPR 633/1972. La descrizione indica la prestazione senza dati clinici: diagnosi e dettagli restano in cartella, secondo le regole sulla privacy nello studio medico.

Fattura medica al paziente privato: contenuto dei campi (verifica al 16 ottobre 2026)
CampoCosa scrivereRiferimento
Numero e dataNumero progressivo che identifica la fattura in modo univoco e data di emissioneArt. 21, c. 2, lett. a) e b)
Dati del medicoNome e cognome, indirizzo dello studio, partita IVAArt. 21, c. 2, lett. c) e d)
Dati del pazienteNome e cognome, residenza, codice fiscale (serve anche all'invio al Sistema TS)Art. 21, c. 2, lett. e) e f)
DescrizioneNatura, qualità e quantità della prestazione, per esempio «prima visita di medicina estetica»Art. 21, c. 2, lett. g)
ImportoCorrispettivo della prestazioneArt. 21, c. 2, lett. h)
Regime IVANorma di esenzione, dicitura del regime forfettario, oppure aliquota, imponibile e impostaArt. 21, c. 2, lett. l) e c. 6
Imposta di bollo2 € quando la fattura senza IVA supera 77,47 €DPR 642/1972
Modalità di pagamentoCarta, bonifico con data, contantiDetrazione del paziente (L. 160/2019, art. 1, c. 679)

Dal 1° gennaio 2027 i riferimenti delle diciture cambiano con il testo unico dell'IVA (D.Lgs. 10/2026): su Normattiva l'art. 21 del DPR 633/1972 e l'art. 10-bis del DL 119/2018 risultano abrogati da quella data; i link aprono il testo vigente al 16 ottobre 2026. Entro fine 2026 rivedete con il commercialista i modelli del software gestionale dello studio.

Marca da bollo, ritenuta d'acconto e contributi ENPAM: voci accessorie

Bollo, ritenuta e contributi previdenziali dipendono da chi riceve la fattura e dal regime del medico. La tabella in fondo li riassume.

L'imposta di bollo di 2 € riguarda le fatture senza IVA oltre 77,47 € (DPR 642/1972) e non si applica a quelle con IVA, come spiega la guida sulla marca da bollo sulle fatture mediche. La ritenuta d'acconto del 20% (art. 25 del DPR 600/1973) la opera solo un committente sostituto d'imposta, mai il paziente privato. Il medico in regime forfettario non la subisce e lo dichiara in fattura (L. 190/2014, art. 1, comma 67).

La «rivalsa del 4%» di molti fac simile è propria della Gestione separata INPS e non riguarda il medico iscritto all'ENPAM. Il 2% a carico delle strutture accreditate e il 4% degli specialisti esterni, trattenuto dalla struttura sul compenso, riguardano le prestazioni rese per il SSN (pagina ENPAM sugli specialisti esterni). Le pagine ENPAM sulla Quota B della libera professione non indicano contributi da addebitare al paziente.

Voci accessorie per destinatario della fattura e per il medico forfettario
VocePaziente privatoSocietà o strutturaMedico forfettario
Bollo 2 €Sì, se esente e oltre 77,47 €Sì, se esente e oltre 77,47 €Sì, oltre 77,47 €
Ritenuta 20%NoSì, se il committente è sostituto d'impostaNo, con dicitura in fattura
Rivalsa INPS 4%No per l'iscritto ENPAMNo per l'iscritto ENPAMNo per l'iscritto ENPAM
Contributi ENPAM 2% e 4%Non in fatturaGestiti dalla struttura accreditata per le prestazioni SSNNon in fattura

IVA in medicina estetica: prestazione esente o trattamento con IVA

Le prestazioni di diagnosi, cura e riabilitazione rese dal medico sono esenti da IVA (art. 10, primo comma, n. 18, DPR 633/1972). In medicina estetica l'esenzione vale solo con una finalità terapeutica comprovata da idonea documentazione, come ha chiarito la risoluzione 42/E del 12 giugno 2025; per la chirurgia estetica serve un'apposita attestazione medica (art. 4-quater DL 145/2023, modificato dal DL 113/2024).

Nessuna fonte ufficiale elenca trattamenti esenti o imponibili: la finalità la valuta il medico, paziente per paziente; senza di essa si applica l'aliquota ordinaria, pari al 22% alla data di verifica. Criteri e attestazione nella guida sul regime IVA dei trattamenti di medicina estetica.

Regime IVA e contenuto della fattura in medicina estetica
SituazioneTrattamento IVACosa scrivere in fattura
Prestazione di diagnosi o cura, anche estetica con finalità terapeutica documentataEsente«Operazione esente da IVA ai sensi dell'art. 10, primo comma, n. 18, DPR 633/1972» e bollo oltre 77,47 €
Trattamento con scopo puramente esteticoImponibile al 22%Imponibile, aliquota e imposta; nessun bollo
Medico in regime forfettarioNessuna IVA per il regimeDicitura del regime forfettario e bollo oltre 77,47 €

Se la stessa fattura contiene una visita esente e un trattamento con IVA, indicate regime e dicitura per ogni riga; per il bollo conta la somma delle righe esenti, da confermare con il commercialista. Prima di applicare l'esenzione verificate la documentazione.

  • Valutazione del medico in prima visita annotata in cartella.
  • Finalità terapeutica indicata nella documentazione o nell'attestazione, datata e firmata dal medico.
  • Uso della documentazione sanitaria a fini fiscali verificato con il consulente privacy.
  • Descrizione in fattura coerente con la cartella, senza diagnosi.
  • Regime IVA confermato dal commercialista per quel tipo di caso.
enable.beautyPrime visite e trattamenti avviati: dati per lo studio

Nel nostro servizio fissiamo la prima visita nell'agenda dello studio e nel report mensile indichiamo presenze e trattamenti avviati, dati che potete confrontare con le fatture emesse. Se volete capire come impostare questo controllo per il vostro studio, potete scriverci dalla homepage.

Esempio di fattura medica: regime ordinario, forfettario e trattamento con IVA

I tre esempi mostrano la formula del totale per regime e per trattamento. Dati anagrafici, numeri, aliquote e diciture vanno sostituiti con quelli del vostro studio e confermati dal commercialista.

EsempioEsempio illustrativo A: regime ordinario, prestazione esente

Dott. [Nome Cognome], [indirizzo], P. IVA [numero]. Paziente: [Nome Cognome], [residenza], C.F. [codice fiscale].

Fattura n. 15/2026 del [data]. Descrizione: visita medica.

Importo 150 €, operazione esente ai sensi dell'art. 10, primo comma, n. 18, DPR 633/1972, perché la visita ha finalità di diagnosi o cura. Bollo 2 €, qui addebitato al paziente.

Totale: 150 + 2 = 152 €. Pagamento con carta di debito.

EsempioEsempio illustrativo B: medico in regime forfettario

Descrizione: visita di controllo di medicina estetica. Importo 200 €.

Dicitura: «Operazione effettuata ai sensi dell'art. 1, commi da 54 a 89, della L. 190/2014, senza applicazione dell'IVA e non soggetta a ritenuta d'acconto ai sensi del comma 67».

Bollo 2 €. Totale: 200 + 2 = 202 €.

Approfondimento: regime forfettario per il medico estetico.

EsempioEsempio illustrativo C: trattamento senza finalità terapeutica

Descrizione: trattamento di medicina estetica del viso, seduta singola.

Imponibile 300 €, IVA 22%: 300 × 0,22 = 66 €.

Totale: 300 + 66 = 366 €. Nessun bollo, perché la fattura applica l'IVA.

Fattura a società, colleghi e assicurazioni: SdI e dati del paziente

Verso società, poliambulatori, studi associati, STP e assicurazioni la fattura è elettronica e passa dallo SdI. Secondo le FAQ dell'Agenzia delle Entrate non riporta il nome del paziente né altri dati che lo identifichino.

Nella sostituzione tra medici il sostituto di norma fattura al titolare o alla struttura e non al paziente, con il regime IVA proprio della prestazione. Per chi esercita con altri colleghi valgono le indicazioni su studio associato e società tra professionisti.

Formato e contenuto per destinatario
DestinatarioFormatoDati del pazienteRitenuta 20%
Paziente privatoCarta o PDF fuori SdISì, con codice fiscaleNo
Società, poliambulatorio, STPFattura elettronica via SdINoSì, se sostituto d'imposta
Medico titolare (sostituzione)Fattura elettronica via SdINoSì, se sostituto d'imposta
AssicurazioneFattura elettronica via SdINoSì, se sostituto d'imposta

Fattura e Sistema Tessera Sanitaria: invio dei dati e pagamento tracciabile

Dalle spese 2025 i dati delle fatture ai pazienti si trasmettono al Sistema TS una volta l'anno (art. 12 del D.Lgs. 1/2024, sostituito dall'art. 5 del D.Lgs. 81/2025). Il calendario del Sistema TS per le spese 2026 fissa l'invio entro il 1° febbraio 2027 (DM 29 ottobre 2025), le modifiche entro l'8 febbraio e l'opposizione online del paziente dal 9 febbraio all'8 marzo 2027.

  • Annotate in fattura la modalità di pagamento: per la detrazione del 19% le prestazioni di studi privati non accreditati richiedono un pagamento tracciabile (L. 160/2019, art. 1, commi 679 e 680), come spiega la guida sull'obbligo di POS e pagamenti tracciabili.
  • Indicate nell'invio se il pagamento è tracciato.
  • Per i trattamenti con IVA decidete con il commercialista se e con quale tipologia di spesa trasmetterli.
  • Se il paziente chiede di non associare la spesa al suo codice fiscale, annotate la richiesta prima della fattura: il documento si invia con il flag opposizione e senza codice fiscale.

Dettagli tecnici nella guida sull'invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria.

Errori frequenti nella fattura dello studio: controllo prima dell'emissione

Una fattura emessa non si modifica: si corregge con una nota di variazione (art. 26 del DPR 633/1972) e una nuova fattura, con le indicazioni del commercialista. Per questo i controlli vanno fatti prima.

  • Nessuna fattura al paziente privato inviata allo SdI.
  • Dicitura di esenzione assente sui trattamenti con IVA, e viceversa.
  • Bollo presente sulle fatture esenti oltre 77,47 € e assente su quelle con IVA.
  • Nessuna ritenuta applicata al paziente privato.
  • Descrizione senza diagnosi o dettagli clinici.
  • Codice fiscale del paziente controllato, per evitare scarti al Sistema TS.
  • Fattura emessa entro 12 giorni dall'incasso, anche per gli acconti (art. 6, commi 3 e 4, DPR 633/1972).

Sintesi operativa: fattura medico in sette passaggi

I passaggi seguono l'ordine di preparazione, emissione e invio della fattura. Conviene scriverli in una procedura condivisa con la segreteria dello studio.

  1. Definite con il commercialista regime, diciture e modelli di fattura.
  2. Classificate ogni trattamento come esente o con IVA, con la documentazione in cartella.
  3. Emettete la fattura all'incasso, o comunque entro 12 giorni, su carta o in PDF fuori SdI.
  4. Applicate il bollo sulle fatture esenti oltre 77,47 € oppure l'IVA sui trattamenti imponibili.
  5. Annotate la modalità di pagamento.
  6. Conservate la copia di ogni fattura emessa, anche in PDF.
  7. Trasmettete i dati al Sistema TS entro il termine annuale indicato dal calendario.
Informazione generale

La guida ha carattere informativo e non è consulenza fiscale; norme, importi e calendario sono aggiornati al 16 ottobre 2026. Per il singolo caso rivolgetevi al commercialista, per la posizione contributiva alla Fondazione ENPAM, per la descrizione in fattura al consulente privacy.

enable.beautyChiamata conoscitiva sul vostro studio

Indicateci i trattamenti che volete promuovere e la città dello studio. Nella chiamata vi spieghiamo come imposteremmo le campagne informative e la gestione delle richieste fino alla prima visita in agenda. Il nostro servizio parte da 1.500 € al mese; il budget pubblicitario è a parte e lo studio lo paga direttamente alle piattaforme.

Domande frequenti

Il medico deve fare la fattura elettronica al paziente?

No. Per le prestazioni sanitarie a persone fisiche l'invio tramite SdI è vietato (art. 10-bis DL 119/2018 e art. 9-bis DL 135/2018), divieto reso stabile dal D.Lgs. 81/2025: carta o PDF fuori SdI. La fattura elettronica resta per società, strutture, colleghi e assicurazioni, senza il nome del paziente.

Ricevuta sanitaria o fattura: che differenza c'è?

Per il medico con partita IVA il documento è la fattura; «ricevuta sanitaria» è il nome d'uso della fattura esente consegnata al paziente. Il medico dipendente in libera professione intramuraria di norma non fattura in proprio: il documento lo emette la struttura. Verificate la vostra posizione con il commercialista.

Il medico deve applicare la rivalsa ENPAM del 4% in fattura?

La rivalsa del 4% è propria della Gestione separata INPS e non riguarda il medico iscritto all'ENPAM. Il 2% e il 4% citati dall'ENPAM riguardano le prestazioni per il SSN e li gestisce la struttura, quindi di norma non compaiono nella fattura dello studio privato. Verificate la vostra posizione con l'ENPAM.

Come si fa la fattura per una sostituzione tra medici?

Di norma il sostituto fattura al medico titolare o alla struttura, non al paziente, con fattura elettronica via SdI e senza dati del paziente. La ritenuta del 20% si applica se il destinatario è sostituto d'imposta e il sostituto non è forfettario. Il regime IVA va verificato con il commercialista.

Entro quando va emessa la fattura del medico, anche per un acconto?

Per le prestazioni di servizi l'operazione si considera effettuata al pagamento, anche parziale (art. 6, commi 3 e 4, DPR 633/1972). La fattura va emessa entro 12 giorni dall'incasso (art. 21, comma 4); per un ciclo di sedute pagato in anticipo si fattura l'importo incassato. In studio conviene consegnarla al momento del pagamento.

Autore
Enable Digital

Scritta per medici estetici e titolari di studi di medicina estetica in Italia.

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