Risposta breve

Uno studio di medicina estetica può pubblicare il listino prezzi: il codice deontologico ammette l’onorario tra le informazioni sanitarie, purché il prezzo non diventi l’elemento principale del messaggio. I minimi tariffari sono abrogati dal 2006; l’onorario si comunica prima della prestazione, con un preventivo scritto per i piani a più sedute. Sconti e prima visita gratuita come richiamo sono esclusi; i buoni regalo sono da evitare.

Listino prezzi in medicina estetica: informazioni ammesse e limiti

Questa guida al listino prezzi in medicina estetica è per i medici che fissano e pubblicano i prezzi dello studio: modello di listino, checklist del preventivo e risposte della segreteria su prezzo, sconti e rate.

Il listino si può pubblicare sul sito e sui portali di prenotazione. Il D.L. 223/2006, art. 2 ha reso lecita la pubblicità informativa anche su prezzo e costi complessivi delle prestazioni. L’art. 56 del Codice di deontologia medica include «l’onorario relativo alle prestazioni» tra i contenuti ammessi, con un messaggio veritiero e mai equivoco.

Il limite riguarda il modo di presentare il prezzo. Il comma 525 dell’art. 1 della L. 145/2018, nel testo riscritto dal D.L. 69/2023, esclude ogni elemento attrattivo e suggestivo, comprese offerte, sconti e promozioni. La linea guida dell’OMCeO di Parma ammette le tariffe purché l’aspetto economico non sia esclusivo; quella dell’OMCeO di Monza e Brianza (delibera 74/2024) chiede un onorario chiaro, mai prevalente né promozionale.

Il vostro Ordine può avere regole ulteriori: Parma, per esempio, chiede di comunicare la messa in rete del sito. Il quadro generale è nella guida sulla normativa sulla pubblicità sanitaria per gli studi medici.

Prezzi nel listino e sul sito: informazioni ammesse ed escluse (fonti consultate il 16 ottobre 2026)
InformazioneValutazioneFonte
Onorario per trattamentoAmmesso, se non prevalenteArt. 56 del Codice; D.L. 223/2006
Fascia «da [importo] a [importo]» con i criteriAmmessa, se veritiera e non equivocaArt. 56 del Codice
Costo della prima visita e che cosa comprendeAmmessoArt. 56 del Codice; L. 145/2018, c. 525
Prezzo con riduzione percentualeEsclusoL. 145/2018, c. 525; OMCeO Monza e Brianza
Prezzo valido per pochi giorniEsclusoOMCeO Monza e Brianza
Prestazione pubblicizzata come gratuitaEsclusa come richiamoArt. 54 del Codice; OMCeO Monza e Brianza
Nome del farmaco o marchio del filler accanto al prezzoEsclusoD.Lgs. 219/2006, art. 115; D.Lgs. 137/2022, art. 26

Tariffario dei medici: minimi abrogati e tariffe indicative degli Ordini

Il cosiddetto tariffario dell’Ordine dei medici, cioè i minimi fissati dal DPR 17 febbraio 1992, non è più in vigore: il D.L. 223/2006 ha abrogato l’obbligo di tariffe fisse o minime. Alcuni Ordini pubblicano tariffe indicative non vincolanti, come l’OMCeO di Forlì-Cesena.

Per gli onorari dei medici vale l’art. 54 del Codice di deontologia medica: il medico commisura l’onorario a difficoltà e complessità dell’opera, competenze richieste e mezzi impiegati, e lo comunica prima alla persona assistita. L’onorario non può dipendere dai risultati, quindi formule come «paga solo se soddisfatta» sono escluse. Approfondiamo nella guida al codice deontologico medico e alle regole sull’onorario.

Ogni studio fissa il proprio listino in autonomia: secondo l’Ordine di Forlì-Cesena nessun soggetto può imporre tariffe predeterminate, e le intese tra colleghi su tariffe uniformi rischiano sanzioni antitrust. In caso di contenzioso sull’onorario l’Ordine può esprimere un parere di congruità; il medico che lo chiede per un mancato pagamento deve dimostrare di aver sottoposto il preventivo o spiegarne la mancanza.

La legge sull’equo compenso (L. 49/2023) riguarda i rapporti con banche, assicurazioni, grandi imprese e pubblica amministrazione, non il paziente privato; per le convenzioni sentite un legale.

Listino dello studio: voci, unità di prezzo e criteri

Il listino indica per ogni trattamento unità di prezzo, contenuto e criteri dell’importo finale. Serve anche alla segreteria, che al telefono usa le parole del sito.

  • Trattamenti indicati come categorie, senza nomi di farmaci o marchi di dispositivi.
  • Unità di prezzo coerente: per seduta, per area o per piano di trattamento.
  • Contenuto del prezzo: controllo, eventuale ritocco entro una data, materiali.
  • Prezzo esatto per le prestazioni a unità fissa (prima visita, seduta laser per area); fascia «da [importo] a [importo]» con il suo criterio per i trattamenti che variano con aree o quantità di prodotto; costo della prima visita e rimando al preventivo per i piani complessi.
  • IVA compresa o prestazione esente, secondo la guida sull’IVA sulle prestazioni di medicina estetica e il parere del commercialista.
  • Data di aggiornamento e importi identici su sito, portali e materiali della segreteria.

Il costo di partenza di una seduta è: materiale + quota dell’apparecchiatura + costo orario dello studio × minuti di seduta e controllo / 60. Su questo costo il medico fissa il prezzo; parole come «offerta», «promo» o «risparmio» restano fuori dal listino.

Modello di listino dello studio da compilare (gli importi sono segnaposto)
TrattamentoUnitàChe cosa comprendePrezzoNote
Prima visitaVisitaValutazione, piano e preventivo[importo] €Durata di [minuti] minuti
Trattamento delle rughe d’espressionePer areaSeduta e controllo[importo] €Aree indicate dal medico
Filler a base di acido ialuronicoPer areaSeduta, materiale, controlloDa [importo] a [importo] €Varia con la quantità di prodotto
Biostimolazione visoPiano di trattamento[n] sedute[importo] €Pagabile per seduta
Laser per macchie e capillariPer sedutaSeduta e controllo[importo] €Sedute valutate in visita

Prima visita: costo, contenuto e presentazione ai pazienti

La prima visita è un atto medico: anamnesi, valutazione, indicazioni e controindicazioni e, se il trattamento è indicato, piano di trattamento con preventivo. Ha quindi un costo, che va scritto nel listino insieme a ciò che comprende.

L’art. 54 ammette l’opera gratuita solo se non costituisce concorrenza sleale né accaparramento di pazienti, e l’Ordine di Monza e Brianza esclude di pubblicizzarla con questo scopo: la «prima visita gratuita» usata come richiamo è da evitare. Lo stesso vale per il costo della visita scalato dal trattamento quando diventa un incentivo negli annunci: se lo studio lo applica, lo scrive nel preventivo e lo verifica con l’Ordine.

La segreteria comunica il costo della prima visita alla prenotazione e lo ripete nel promemoria, così l’onorario è noto in anticipo. Su caparra e pagamento anticipato nel software gestionale dello studio medico e sulla presentazione della prima visita nei testi degli annunci rimandiamo alle guide dedicate.

EsempioEsempio illustrativo: costo della prima visita

Dati: prima visita di 40 minuti; costo orario dello studio di 120 € (affitto, segreteria, utenze, tempo del medico).

Formula: costo orario × durata in minuti / 60 = 120 × 40 / 60 = 80 €, il costo da cui il medico parte per fissare il prezzo.

I numeri servono a mostrare il calcolo e vanno sostituiti con quelli del vostro studio.

enable.beautyPrima visita: presentazione nelle campagne dello studio

Nel nostro servizio indichiamo nei materiali e nella chiamata che cosa comprende la prima visita e quanto costa, come da listino dello studio, senza sconti né promozioni. Se volete impostarla allo stesso modo, potete scriverci dalla homepage.

Preventivo scritto: obblighi, contenuto e consegna al paziente

Il preventivo mette per iscritto l’intesa preventiva dell’art. 54. Per le professioni regolamentate, l’art. 9, comma 4, del D.L. 1/2012, come modificato dall’art. 1, comma 150, della L. 124/2017, prevede che il compenso sia reso noto obbligatoriamente, in forma scritta o digitale, con un preventivo di massima e i dati della polizza professionale.

L’applicazione a ogni prestazione medica va confermata con un legale o con l’Ordine; Forlì-Cesena raccomanda comunque il preventivo scritto per trattamenti complessi o lunghi, come un piano a più sedute. Resta un documento distinto dal consenso informato in medicina estetica.

Il medico lo consegna dopo la visita, lasciando al paziente il tempo per decidere, e lo studio ne conserva la copia firmata. Se il piano cambia, serve un nuovo preventivo o un’integrazione scritta.

  • Dati dello studio e del medico, con iscrizione all’Ordine.
  • Trattamento come categoria, senza farmaci o marchi.
  • Numero di sedute e intervalli indicati dal medico.
  • Prezzo per seduta e totale del piano.
  • Che cosa è compreso e che cosa no.
  • IVA o esenzione.
  • Modalità e tempi di pagamento.
  • Validità del preventivo.
  • Condizioni per sedute non effettuate o disdette.
  • Dati della polizza di responsabilità civile professionale.
  • Data e firme.

Sconti, promozioni e buoni regalo: motivi dell’esclusione

Il comma 525 esclude ogni elemento attrattivo: riduzioni percentuali, prezzi a scadenza, omaggi, programmi a punti, una singola seduta a prezzo ridotto o una pulizia viso usata come richiamo. Sui buoni regalo, che le fonti consultate non citano in modo espresso, la nostra valutazione prudente è nelle domande frequenti.

Pratiche escluse e alternativa informativa
PraticaValutazioneAlternativa informativa
Sconto percentuale sul trattamentoEsclusaPrezzo di listino con unità e contenuto
Buono regalo per un trattamentoDa evitare, valutazione prudenteInformazioni sulla prima visita
Prezzo del piano presentato come risparmioDa evitarePrezzo del piano e numero di sedute
EsempioModello per la segreteria: risposte su prezzo, sconti e rate

Prezzo di un trattamento: «Per il filler il costo dipende dalle aree e dalla quantità di prodotto, che il medico indica in visita; il listino riporta una fascia da [importo] a [importo] €. La prima visita costa [importo] € e comprende valutazione, piano di trattamento e preventivo scritto.»

Richiesta di sconto: «I prezzi dello studio sono quelli del listino pubblicato, aggiornato al [data]. Dopo la visita il medico Le consegna un preventivo con il costo di ogni seduta e del piano completo.»

Richiesta di rate: «Le modalità di pagamento previste dallo studio sono scritte nel preventivo che riceve dopo la visita.»

Pagamento rateale dei piani di trattamento: dilazione e credito ai consumatori

Le regole sul pagamento a rate dipendono da chi concede la dilazione, e nel preventivo i tre casi si scrivono in modo diverso.

  • Pagamento seduta per seduta: la soluzione più semplice, senza credito.
  • Dilazione concessa dallo studio: acconto e saldo scritti nel preventivo, senza interessi né altri costi.
  • Finanziamento di una banca o di una società finanziaria: è credito ai consumatori (artt. 121 e seguenti del Testo unico bancario), con obblighi informativi a carico del finanziatore.

Per acconti, saldi e singole sedute, gli obblighi su POS e pagamenti tracciabili nello studio sono raccolti nella guida dedicata.

La guida della Banca d’Italia al credito ai consumatori (versione del 20 agosto 2026) ricorda che chi vende un servizio può concedere una dilazione del prezzo senza interessi né altri costi, e che può promuovere contratti di credito solo per conto di un finanziatore. Dal 20 novembre 2026 si applicano le nuove regole del D.Lgs. 212/2025, che recepisce la direttiva (UE) 2023/2225: prima di offrire una dilazione, verificatela con il legale.

Le rate restano un’informazione del preventivo e non compaiono negli annunci come richiamo («da [importo] € al mese»). Nel nostro servizio le campagne Google Ads e Meta Ads per la medicina estetica sono informative e conformi alla normativa sulla pubblicità sanitaria.

EsempioEsempio illustrativo: pagamento di un piano di biostimolazione

Piano indicato dal medico: 4 sedute da 300 €, totale 4 × 300 = 1.200 €.

Opzione A: 300 € a ogni seduta, senza dilazione.

Opzione B: 600 € alla prima seduta e 600 € all’ultima, scritti nel preventivo, senza interessi né altri costi: dilazione dello studio da verificare con il legale.

I numeri servono a mostrare il calcolo e vanno sostituiti con quelli del vostro studio.

Sintesi operativa: listino, preventivo e pagamenti dello studio

Le azioni sono in ordine di esecuzione; i documenti prodotti vanno aggiornati quando cambiano prezzi o regole.

  1. Rileggere le linee guida del vostro Ordine provinciale sulla pubblicità sanitaria.
  2. Calcolare il costo di prima visita e trattamenti principali.
  3. Compilare il listino con categorie, unità, contenuto e data.
  4. Allineare sito, portali e segreteria, con le risposte su prezzo, sconti e rate.
  5. Preparare il modello di preventivo e farlo rivedere dal legale.
  6. Decidere le modalità di pagamento con commercialista e legale.
  7. Rivedere annunci e sito perché il prezzo non sia il messaggio principale.
Informazioni di carattere generale

Indicazioni generali basate su fonti consultate il 16 ottobre 2026. Non sostituiscono il parere dell’Ordine provinciale, di un legale e del commercialista, in particolare su preventivo, IVA e dilazioni.

enable.beautyChiamata conoscitiva sul vostro studio

Indicateci i trattamenti che volete promuovere e la città dello studio. Nella chiamata vi spieghiamo come imposteremmo le campagne informative e la gestione delle richieste fino alla prima visita in agenda. Il nostro servizio parte da 1.500 € al mese; il budget pubblicitario è a parte e lo studio lo paga direttamente alle piattaforme.

Domande frequenti

Esiste un tariffario minimo per i medici?

No. Il tariffario del 1992 che circola ancora in PDF non è in vigore, perché dal D.L. 223/2006 le tariffe minime non sono obbligatorie; le tariffe indicative di alcuni Ordini non sono vincolanti. L’onorario segue i criteri dell’art. 54 del Codice: difficoltà dell’opera, competenze e mezzi impiegati.

Il preventivo scritto è obbligatorio per i trattamenti di medicina estetica?

L’art. 54 del Codice chiede di comunicare l’onorario prima, e l’art. 9 del D.L. 1/2012 prevede per le professioni regolamentate un preventivo scritto o digitale. Per i piani a più sedute conviene sempre consegnarlo per iscritto. L’applicazione al vostro caso va verificata con l’Ordine o con un legale.

Si possono vendere gift card per trattamenti di medicina estetica?

La nostra valutazione prudente è di non farlo. Con una gift card il trattamento viene acquistato prima che il medico ne valuti indicazione e idoneità, e il regalo funziona da elemento promozionale. Le fonti consultate non citano in modo espresso i buoni regalo: conviene chiedere un parere all’Ordine provinciale.

È possibile pagare il filler a rate?

Sì, seduta per seduta o con una dilazione senza interessi scritta nel preventivo, da verificare con il legale per le regole in vigore dal 20 novembre 2026. Un finanziamento di banca o società finanziaria è credito ai consumatori, con obblighi a carico del finanziatore. Il medico indica sedute e intervalli in visita, quindi le modalità di pagamento si definiscono dopo.

Si possono indicare i prezzi negli annunci su Google e Instagram?

In forma informativa sì, purché il prezzo non sia l’elemento principale del messaggio e non abbia riduzioni o scadenze. Le regole di Google e Meta sulla pubblicità sanitaria aggiungono altri vincoli, e annunci e parole chiave non nominano i farmaci con obbligo di ricetta.

Autore
Enable Digital

Scritta per medici estetici e titolari di studi di medicina estetica in Italia.

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