Risposta breve

Dal 30 maggio 2023 l’art. 2 della L. 409/1985, modificato dall’art. 15-ter del DL 34/2023 convertito dalla L. 56/2023, consente all’odontoiatra la medicina estetica non invasiva o mininvasiva sul terzo superiore, medio e inferiore del viso. La legge non elenca i trattamenti e non fissa una formazione obbligatoria: perimetro, autorizzazione, assicurazione e comunicazione vanno verificati con Ordine, Regione e legale.

Medicina estetica e odontoiatria: la legge in vigore dal 2023

La guida è per il titolare di uno studio dentistico che valuta la medicina estetica e per il medico estetico che vi collabora. Spiega cosa può fare l’odontoiatra in medicina estetica secondo la legge e come si organizza lo studio.

Il riferimento corretto è l’art. 15-ter del decreto-legge 30 marzo 2023, n. 34 (Decreto bollette), introdotto dalla legge di conversione 26 maggio 2023, n. 56, in vigore dal 30 maggio 2023 secondo una nota della FNOMCeO. Sono imprecise le diciture “legge 34 del 30 maggio 2023” e “D.Lgs. 34/2023” diffuse online.

Il comma 4 (i commi 1-3 riguardano concorsi e specialistica SSN) aggiunge in fondo al secondo comma dell’art. 2 della L. 409/1985 la possibilità di “esercitare le attività di medicina estetica non invasiva o mininvasiva al terzo superiore, terzo medio e terzo inferiore del viso”, nel testo riportato dalla CAO dell’Ordine di Torino. Come osserva ANDI, le prestazioni estetiche non devono più essere correlate a quelle odontoiatriche. Lo stesso comma abroga il terzo comma dell’art. 4: per la CAO di Torino è ammessa la doppia iscrizione agli Albi.

Perimetro dell’odontoiatra: punti fermi e questioni aperte

La norma fissa l’iscrizione all’Albo degli Odontoiatri, l’area del viso e il limite delle attività non invasive o mininvasive. Sul resto associazioni odontoiatriche e società di medicina estetica hanno posizioni diverse. Il quadro generale è nella guida su chi può aprire uno studio di medicina estetica.

Secondo Odontoiatria33 (22/09/2024), il Ministero della Salute non ha chiarito cosa si intenda per mininvasiva, e non abbiamo trovato chiarimenti successivi. Se filler a base di acido ialuronico e trattamento delle rughe d’espressione vi rientrino resta da verificare: prima di inserirli nel listino chiedete un parere scritto alla CAO.

Perimetro dell’odontoiatra: norma e verifiche
TemaCosa dice la normaCosa verificare e con chi
AreaTerzo superiore, medio e inferiore del visoDubbi sui confini: CAO dell’Ordine
Tipo di attivitàNon invasiva o mininvasiva, senza definizioneSingolo trattamento: CAO e legale
Elenco dei trattamentiAssentePrassi dell’Ordine e condizioni di polizza
FormazioneNessun obbligo specificoAttestati per la polizza: broker; elenchi volontari di alcuni Ordini (Roma, Milano)

Il 2 luglio 2026 Quotidiano Sanità ha riportato emendamenti al ddl Prestazioni sanitarie che istituirebbero registri provinciali presso gli Ordini dei medici e degli odontoiatri. Al 16 ottobre 2026 la scheda dell’AC 2365 indica il testo, già approvato dal Senato come S. 1241, in esame in XII Commissione alla Camera: è una proposta, senza requisiti in vigore.

Modelli organizzativi: odontoiatra, medico estetico e reparto dedicato

Lo studio dentistico può integrare la medicina estetica con tre modelli organizzativi, distinti per chi esegue e chi risponde di documenti e polizza. Nella scelta pesano formazione, volumi, spazi e ore tolte alle cure dentali.

Odontoiatra che esegue i trattamenti

L’odontoiatra esegue i trattamenti, raccoglie il consenso, compila la cartella e compare nella comunicazione, con la polizza personale estesa per iscritto alla medicina estetica del viso.

Medico estetico che lavora nello studio

Un medico chirurgo esperto in medicina estetica lavora nello studio in giorni fissi, con consenso, cartella e polizza propri. Rispetto al primo modello consente anche trattamenti fuori dal viso, come il rimodellamento corporeo medicale. Un accordo scritto preparato con il legale regola locali, agenda, compensi, responsabilità e dati dei pazienti.

Poliambulatorio con reparto di medicina estetica

Quando lo studio è una società con attività odontoiatrica, la L. 124/2017, art. 1, commi 153-154 chiede un direttore sanitario iscritto all’Albo degli Odontoiatri o, nelle strutture polispecialistiche, un responsabile dei servizi odontoiatrici. Se il reparto estetico richieda un responsabile medico o un nuovo titolo autorizzativo va chiesto alla Regione. Approfondiamo i compiti del direttore sanitario nella struttura privata e l’apertura di un poliambulatorio di medicina estetica.

Modelli organizzativi: criteri di scelta e verifiche
ModelloAdatto quandoDa verificare
Odontoiatra che esegueFormazione documentata, ore libere in agenda, trattamenti solo sul visoPerimetro con la CAO; polizza estesa; autorizzazione
Medico estetico nello studioOdontoiatra senza tempo o formazione, oppure trattamenti anche fuori dal visoAccordo scritto; titolo dei locali; polizza del medico
Poliambulatorio con repartoPiù professionisti, spazi dedicati e volumi stabiliDirettore sanitario o responsabile odontoiatrico; autorizzazione

Avvio del servizio: autorizzazione, locali, polizza, consenso e IVA

I requisiti autorizzativi cambiano da Regione a Regione, quindi la checklist elenca le domande da porre prima di iniziare e a chi porle. Conviene conservare ogni risposta per iscritto.

  • Regione o ASL: effetti sull’autorizzazione o sulla SCIA e requisiti dell’ambulatorio.
  • CAO dell’Ordine provinciale: parere scritto sui trattamenti previsti.
  • Broker: conferma scritta che la polizza dell’art. 10 della L. 24/2017 copre la medicina estetica del viso e quali attestati servono.
  • Professionista: consenso informato in medicina estetica documentato secondo la L. 219/2017.
  • Professionista: scheda anamnestica specifica, distinta da quella odontoiatrica.
  • Consulente privacy: informativa, registro dei trattamenti e conservazione della cartella.
  • Commercialista: regime IVA delle prestazioni di medicina estetica senza finalità terapeutica, diverso dalle cure dentali.
  • Titolare: listino separato con il costo della prima visita, se previsto.
enable.beautyPrime visite di medicina estetica nell’agenda dello studio

Nel nostro servizio le campagne sono informative e conformi alla normativa sulla pubblicità sanitaria; chiamiamo chi chiede informazioni e fissiamo la prima visita nell’agenda dello studio, mentre indicazioni e idoneità restano al professionista. Se valutate la medicina estetica nel vostro studio dentistico, potete scriverci dalla homepage.

Agenda dello studio: prime visite di medicina estetica e sedute odontoiatriche

La prima visita di medicina estetica è un appuntamento distinto dalla seduta odontoiatrica, con durata propria, in cui il professionista valuta indicazioni e idoneità. Conviene riservarle fasce fisse, per non comprimere le cure dentali, e affidare alla segreteria informazioni non cliniche, conferme e promemoria. Una tipologia di appuntamento distinta nel software gestionale permette di contare ogni mese prime visite, presenze e trattamenti avviati.

Le domande sul trattamento e la data dei richiami a fine effetto spettano al professionista, come indica la guida sul questionario di soddisfazione e sul follow up dei pazienti.

EsempioEsempio illustrativo: capacità dell’agenda per le prime visite

Lo studio dedica alla medicina estetica 2 mezze giornate a settimana da 4 ore: 2 × 4 = 8 ore.

Metà va alle sedute di trattamento: 8 / 2 = 4 ore per le prime visite.

Con prime visite da 40 minuti: 240 minuti / 40 = 6 prime visite a settimana, e 6 × 4 = 24 al mese.

I numeri mostrano il calcolo e vanno sostituiti con quelli del vostro studio.

Comunicazione del nuovo servizio ai pazienti dello studio dentistico

Le regole sulla pubblicità sanitaria valgono per tutti gli iscritti agli Albi, odontoiatri compresi. La L. 145/2018, art. 1, comma 525, riscritto dal DL 69/2023, esclude ogni elemento attrattivo e suggestivo, tra cui offerte, sconti e promozioni; il Codice di deontologia medica del 2014, artt. 55-57, chiede un’informazione prudente e veritiera.

Sito, targa dello studio medico e scheda Google indicano chi esegue i trattamenti, con titolo e iscrizione all’Albo; ogni trattamento ha una pagina con autore e data di aggiornamento. Le responsabilità del direttore sanitario sulla pubblicità vanno verificate con l’Ordine, e la base giuridica per scrivere ai pazienti in archivio con il consulente privacy. Se presentate il nuovo servizio con un incontro informativo per i pazienti dello studio, valgono le stesse regole. Nella comunicazione restano esclusi:

  • Sconti, promozioni, prima visita gratuita e offerte a tempo, che il comma 525 esclude.
  • Abbinamenti tra cure dentali e trattamenti estetici, come un trattamento del viso proposto con l’igiene orale.
  • Foto prima e dopo usate come leva per prenotare.
  • Nomi di farmaci, principi attivi e marchi di filler o dispositivi.
  • Promesse di risultato o leve sull’insicurezza.
EsempioModello di messaggio ai pazienti dello studio

Gentile [nome e cognome], Le scriviamo per informarLa che dal [mese] lo studio [nome dello studio] offre anche prestazioni di medicina estetica del viso, eseguite da [titolo, nome e cognome], con iscrizione all’Albo [degli Odontoiatri / dei Medici Chirurghi] di [provincia].

Alla pagina [indirizzo] trova prestazioni, professionista e costo della prima visita. Per domande può rivolgersi alla segreteria al numero [telefono], negli orari [orari].

Se non desidera altre comunicazioni di questo tipo, può indicarlo rispondendo. [Nome dello studio], [se previsto: direttore sanitario, titolo, nome e cognome].

Sintesi operativa: medicina estetica nello studio dentistico

  1. Verificate il testo vigente dell’art. 2 della L. 409/1985 e l’iter dell’AC 2365, poi chiedete alla CAO un parere scritto.
  2. Scegliete il modello organizzativo; con un medico esterno, fate preparare al legale l’accordo scritto.
  3. Chiedete a Regione o ASL se servono modifiche all’autorizzazione o ai locali.
  4. Fate estendere per iscritto la polizza e preparate consenso informato, scheda anamnestica e listino separato.
  5. Impostate fasce dedicate e una tipologia di appuntamento distinta in agenda.
  6. Aggiornate sito, targa e scheda Google con il professionista che esegue.
  7. Scrivete ai pazienti dopo la verifica privacy.
Nota

Informazione generale aggiornata al 16/10/2026. Per il perimetro dei trattamenti rivolgetevi alla CAO del vostro Ordine provinciale e a un legale, per autorizzazione e locali a Regione o ASL, per l’IVA al commercialista, per i dati dei pazienti al consulente privacy.

enable.beautyChiamata conoscitiva sul vostro studio

Indicateci i trattamenti che volete promuovere e la città dello studio. Nella chiamata vi spieghiamo come imposteremmo le campagne informative e la gestione delle richieste fino alla prima visita in agenda. Il nostro servizio parte da 1.500 € al mese; il budget pubblicitario è a parte e lo studio lo paga direttamente alle piattaforme.

Domande frequenti

Da quando i dentisti possono fare medicina estetica su tutto il viso?

Dal 30 maggio 2023, con l’entrata in vigore della L. 56/2023 di conversione del DL 34/2023. L’art. 15-ter, comma 4, ha esteso all’odontoiatra la medicina estetica non invasiva o mininvasiva sui tre terzi del viso, senza più un collegamento con le terapie odontoiatriche.

Un odontoiatra può fare il filler?

La norma non elenca i trattamenti e il Ministero della Salute non ha definito il termine mininvasiva, anche se nel dibattito di settore i filler a base di acido ialuronico vi sono spesso ricondotti. Servono formazione documentata, polizza adeguata e valutazione clinica; nel dubbio, chiedete alla CAO.

Serve un master per fare medicina estetica come odontoiatra?

Alla data di verifica la norma non prevede titoli obbligatori per l’odontoiatra che esegue trattamenti estetici. Le associazioni raccomandano una formazione specifica e alcuni Ordini tengono elenchi volontari; chiedete al broker quali attestati richiede la polizza. Il registro in discussione nell’AC 2365 potrebbe introdurre requisiti.

Lo studio dentistico deve chiedere una nuova autorizzazione per la medicina estetica?

Dipende dalla Regione e dal titolo autorizzativo dello studio, che può non comprendere le nuove prestazioni o richiedere requisiti specifici per l’ambulatorio. Chiedete a Regione o ASL prima di iniziare e conservate la risposta scritta. Nelle strutture societarie coinvolgete il direttore sanitario.

Come si comunica la medicina estetica ai pazienti dello studio dentistico?

Con messaggi informativi che indicano chi esegue, con titolo e iscrizione all’Albo, e rimandano al sito o alla segreteria. Sono esclusi abbinamenti con le cure dentali e incentivi. Prima di usare l’archivio dei pazienti odontoiatrici, il consulente privacy deve confermare la base giuridica.

Autore
Enable Digital

Scritta per medici estetici e titolari di studi di medicina estetica in Italia.

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